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Eventi | 04 luglio 2022, 18:10

La nuova “Casa del Buttafuoco Storico” pronta nella primavera 2023

Con la posa della prima pietra della nuova sede del Club del Buttafuoco Storico si danno inizio ai lavori della nuova enoteca: luogo di incontro e spazio di degustazione di uno dei vini più rappresentativi dell’Oltrepò Pavese

La nuova “Casa del Buttafuoco Storico”  pronta nella primavera 2023

Diventa realtà il progetto della nuova Casa del Buttafuoco Storico, prossima sede a Canneto Pavese, del Club del Buttafuoco Storico che da oltre 25 anni promuove e valorizza il potente rosso dell’Oltrepò Pavese. E’ stata posata oggi la prima pietra di quella che sarà un’enoteca moderna, concepita con tecniche costruttive sostenibili, luogo di incontro e spazio di degustazione, formazione e vendita, all’altezza di uno dei vini più rappresentativi del territorio  - che si presenta ogni anno a esperti, buyer, giornalisti e appassionati.

Davide Calvi, Presidente del Club del Buttafuoco Storico, che ha aperto l’incontro salutando le istituzioni, i sindaci, i soci produttori e gli ospiti presenti, ha sottolineato: “la realizzazione della nostra nuova “casa”, dopo tanti anni di attività del Club, è per noi una tappa importante: non un traguardo, ma ancora un passo in avanti perché questo vino diventi sempre di più il simbolo della qualità indiscussa di un intero comparto – a ragione dell’ottimo lavoro svolto dai viticoltori, della cura che ogni giorno esprimono per la vigna e i prodotti che ne derivano”.

E se è vero che il Buttafuoco Storico rappresenta una nicchia  - 22 ettari, 17 produttori e  90.000 bottiglie l’anno -  è altrettanto vero che si tratta di un’icona: vino “fermo” in terra di mossi, da lungo invecchiamento in una zona dove prevale la pronta beva, un vino secco in un territorio dove, in genere, l’amabilità dei vini la fa da padrone e che dà voce alla qualità enologica della zona di produzione, il “cru” vocatissimo dello “Sperone di Stradella”, alla tenacia nella conservazione di un patrimonio tradizionale e l’identità della terra d’origine. 

All’evento di questa mattina hanno portato i loro saluti il Vicesindaco di Canneto Pavese Alberto Vercesi, il Consigliere di Regione Lombardia Ruggero Invernizzi  il Consigliere di Provincia di Pavia Amedeo Quaroni, il Presidente del Consorzio  Tutela Vini Oltrepò Pavese  Gilda FugazzaAlessandro Fede Pellone, Presidente di Ersaf Lombardia e Filippo Chiesa Ricotti di Gruppo Tre, Laboratorio di Architettura, progettista della  nuova struttura.

I partecipanti sono stati invitati a lasciare un messaggio alle prossime generazioni: ogni biglietto è stato inserito in 3 Magnum di Buttafuoco Storico, capsule del tempo che sono state sigillate e conservate perché siano aperte da chi vivrà il futuro.

Il Club del Buttafuoco Storico nasce nel 1996, come libera associazione fra produttori intenzionati a valorizzare il Buttafuoco Storico. Ha rappresentato in questi anni uno strumento di scrupolosa e responsabile autodisciplina, attraverso un rigido regolamento, sollecitando aziende vecchie e nuove, piccole e grandi, perché le consolidate e sagge abitudini diventassero una comune strategia per il successo qualitativo.

I produttori di Buttafuoco Storico, tutti associati al Consorzio, attualmente sono 17: viticoltori, vinificatori ed imbottigliatori in proprio.

Complessivamente gli ettari a vigneto nel territorio di produzione, compresi nei comuni di Broni, Stradella, Castana, Canneto Pavese, Montescano, Pietra de’ Giorgi, Cigognola sono circa 22 ripartiti in 20 “Vigne” il cui nome topografico compare rigorosamente in etichetta, a garanzia della provenienza e unicità del prodotto.

Dettagli, indirizzi ed etichette aziendali sono presenti sul sito www.buttafuocostorico.com

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