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Lifestyle | 23 dicembre 2022, 10:54

Faccia a faccia con Babbo Natale per un’intervista davvero esclusiva

Le risposte alle domande di ogni bambino che nella sua magia non smetterà mai di credere

Nella foto Babbo Natale in visita all'associazione abBRAcciAMO di Bra

Nella foto Babbo Natale in visita all'associazione abBRAcciAMO di Bra

Per il 25 dicembre volevamo stupirvi con effetti speciali, così abbiamo incontrato Babbo Natale (più di 300 anni e non li dimostra affatto!), giunto da molto lontano, precisamente da Rovaniemi, nel cuore della Lapponia, per donarci un po’ di felicità, alla maniera della Finlandia, il Paese più felice del mondo.

Lunga barba bianca, classico completo rosso, cappello con pon pon d’ordinanza, in quest’intervista Santa Claus racconta la sua storia e i suoi segreti, rispondendo alle domande di ogni bambino e, in fondo, a quelle di tutti noi adulti che in lui e nella sua magia non smetteremo mai di credere.

Quanti anni ha?

«Devo confessare una cosa: non lo so. L’ultima volta che ho controllato è stato più di trecento anni fa. Forse lo sanno mia moglie e gli elfi. Sicuramente sono molto molto vecchio».

Dove è nato?

«Mi hanno raccontato tante storie sulla mia nascita, e sono tutte ambientate al nord, in mezzo alla neve. La mia casetta si trova in Lapponia, a Rovaniemi, nel villaggio di Korvatunturi. Si tratta di una dimora segreta abitata da piccoli elfi».

Come fa a ricordarsi i regali di tutti i bambini?

«Il villaggio si trova alle falde di una montagna chiamata Korvatunturi, dove ha sede il Laboratorio segreto. Questa Montagna ha la forma di un grande orecchio di lepre, che consente a Santa Claus di sentire tutti i desideri che esprimono i bimbi. Per questo motivo anche chi non fa in tempo a scrivere la letterina riceve comunque il regalo desiderato».

Chi sono i suoi aiutanti?

«Centinaia di elfi. Indossano abiti colorati e calzamaglie a righe, hanno orecchie lunghe e ciascuno ricopre un ruolo ben definito; c’è chi si occupa di amministrare la famosa letterina dei bambini, chi si prende cura delle renne e della slitta, chi invece vigila sul villaggio. Ora ci sono anche gli elfi che mi aiutano a usare il computer».

Che cosa fa quando non è Natale?

«Mi rilasso, dormo molto. Mi piace anche godermi la natura, gli animali, guardare il cielo e gli alberi. Il fatto è che non ho molto tempo libero: lavoriamo tutto l’anno per il Natale e alla fine dell’estate si entra già nel vivo dei preparativi: bisogna costruire i regali, organizzare le consegne, leggere le migliaia di letterine che ricevo».

Come fa a leggere tutte le letterine?

«Devo usare la mia magia che mi aiuta a fare in pochi giorni quello che le persone normali farebbero in anni. Poi gli elfi mi aiutano tutto il tempo».

Dove prende i regali che prepara ai bambini?

«Sono fatti dagli elfi: fanno loro ogni cosa, ogni elfo è uno specialista in un certo campo».

Come fa a consegnare i regali a tutti i bambini del mondo in una sola notte?

«Ho una bellissima slitta dotata di renne, in grado di volare e di andare molto veloce. La mia grande esperienza, insieme a quella dei miei aiutanti, mi consente di assolvere a questo importante incarico. Ma è un altro l’ingrediente fondamentale… la magia!».

Quante sono le renne della slitta e come si chiamano?

«Le renne che guidano la slitta sono 9! Rudolph è l’ultima arrivata e l’ho scelta perché il suo naso rosso luccicante illumina il percorso di notte anche in caso di neve o nebbia. Ogni renna ha un compito ben preciso, Cometa chiede alle stelle dove sta la casa del bambino destinatario del regalo e Cupido custodisce tutti i doni. Gli altri sono Ballerina, Fulmine, Donnola, Freccia, Saltarello e Donato».

Ha mai sbagliato indirizzo?

«Se l’ho fatto non lo saprò mai. Devo pensare che siano giusti (ride di gusto, ndr). Non uso la tecnologia, io e le renne ci facciamo guidare dalla rotta delle stelle e, al ritorno, dalla bellezza dell’aurora boreale».

Qual è il suo dolce preferito?

«I biscotti di benvenuto che i bambini mi lasciano sul tavolo della cucina, mi fanno impazzire, e si vede».

Chi porta a lei i regali?

«Mia moglie e gli elfi me ne fanno uno ogni anno. E poi tutti i bambini del mondo con i loro sorrisi di gioia».

Che messaggio vuole lasciare ai nostri piccoli lettori?

«Vale per piccoli e grandi: il Natale non è una data, è un sentimento».

Lo salutiamo e lo abbracciamo. Ci promette che passerà come sempre la notte del 24 dicembre. E noi lo aspetteremo.

Carta d’identità di Babbo Natale

Nome: Santa

Cognome: Claus

Sesso: M

Età: 300 anni (circa)

Nazionalità: Finlandese

Coniugato: Signora Claus

Figli: nessuno, ma tanti elfi

Città di residenza: Korvatunturi, Lapponia

Indirizzo: Ufficio postale principale di Babbo Natale, 96930 Napapiiri, Rovaniemi, Finlandia.    

Silvia Gullino

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