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Attualità | 29 maggio 2023, 10:39

LA STORIA. La bella lezione di Giovanni e Luciana e l'amore per il micio Ugo: «Non siamo ancora pronti, ha bisogno di proprietari consapevoli. Ma gli facciamo una promessa»

Questa magnifica coppia ha adottato il piccolo Mirtillo, ma ha trascorso del tempo con il gatto traumatizzato dopo l'abbandono nel trasportino con lo scotch: «Se nessuno prenderà Ugo, lo portiamo a casa noi. Venite a conoscerlo, ne ha bisogno per riacquistare fiducia»

Il micio Ugo e nel riquadro i magnifici Giovanni e Luciana

Il micio Ugo e nel riquadro i magnifici Giovanni e Luciana

Finalmente una bella famiglia si presenta al gattile di Legnano per conoscere il micio Ugo, traumatizzato dopo l'abbandono nel trasportino con lo scotch. Un lieto fine? Sì, comunque vada. Perché Giovanni e Luciana per ora non l'hanno portato a casa, hanno adottato un altro micetto nero di nome Mirtillo, un miniUgo, si è detto scherzando. Ma hanno dato una bella lezione e hanno anche fatto una promessa: torneranno a prendere presto quel micio sfortunato, se nessuno lo farà.

Questa coppia, nel video postato dalle volontarie del gattile, trasmette concetti importanti. Dovrebbe quasi diventare un tutorial, il loro video, sulle adozioni consapevoli:  non quelle che rischiano di farsi travolgere dall'emotività e poi infrangersi. No, ogni adozione ha bisogno di attenta valutazione, per procedere nel modo giusto. La coppia era stata colpita dalla storia di Ugo ed è andata appunto nella struttura. Si è presa del tempo per conoscerlo e soprattutto farsi conoscere. Due ore, «ha dato qualche zampolata ma è un gatto che nella sua esperienza dev'essere stato dolcissimo».

Quindi la riflessione, espressa da Giovanni: «La verità è che questo gatto ha bisogno di proprietari consapevoli e ho sentito di non essere ancora pronto». Dietro quell'ancora, c'è tutto. La comprensione delle difficoltà che vanno superate, ma anche de fatto che non sono insormontabili: nulla lo è, ci vogliono tempo e amore. L'amore, i due visitatori hanno deciso di riversarlo subito su Mirtillo.

Ma quello per Ugo scorre ugualmente: «Non preoccupatevi - dice Giovanni - perché io vengo a prenderlo. Comincio a portare a casa Mirtillo, lo faccio ambientare e molto presto, se nessuno lo farà, portiamo a casa anche Ugo. Perché merita veramente una famiglia, una casa. Ha bisogno di essere visitato e coccolato, deve conoscere tante persone per riacquistare fiducia».

Allora l'appello finale: «Vi invito a venire a vederlo... - compare un sorriso che rivela la forza di quell'amore già sbocciato - ma giù le mani».

da VareseNoi.it

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