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Cronaca | 16 giugno 2023, 16:46

Smantellata una rete di furti di auto di lusso e mezzi da cantiere per oltre un milione: 17 arresti, misure cautelari anche a Pavia [FOTO e VIDEO]

La Polizia Stradale ha bloccato flussi di 22 veicoli rubati che partivano verso Africa e Balcani dai porti di Capodistria, Le Havre e Anversa. Altri mezzi bloccati in giro per l'Italia

Smantellata una rete di furti di auto di lusso e mezzi da cantiere per oltre un milione: 17 arresti, misure cautelari anche a Pavia [FOTO e VIDEO]

Rubavano e facevano sparire auto di lusso. Ma questo non bastava: si sono dedicati anche ai mezzi pesanti, macchine agricole e da cantiere. Escavatori, betoniere, rulli e così via, lasciati durante la notte nelle aree di lavoro. Un totale di 22 vetture, quelle recuperate dalla Polizia Stradale, in particolare dalla squadra di Polizia giudiziaria piemontese e risultate rubate in tutto il nord Italia. Il valore complessivo dei mezzi supera il milione di euro, considerando che un caterpillar può arrivare a 150-200mila euro di prezzo. 

17 misure cautelari

L'operazione ha portato a 17 misure cautelari, 13 in carcere e 4 ai domiciliari, tra questi anche un albanese gia in carcere a Torino. Molti di loro avevano già precedenti legati a questo ambito. Ci sono anche altre 8 persone indagate a vario titolo.

Si tratta di Land Rover, Porsche, Volkswagen, ma anche Skoda e Peugeot, sottratte soprattutto ad aziende di leasing e noleggio. Mentre i mezzi pesanti appartengono a tipologie di diversa natura, tutte utilizzate per lavori edili. "Il loro furto poteva rappresentare un danno economico notevole per le aziende edili cui era stato sottratto", spiega il primo dirigente della Polizia Stradale, Paolo di Quattro.

Decisive le intercettazioni ambientali

Intercettazioni ambientali e telefoniche sono stati strumenti preziosi per bloccare vetture già pronte per salpare dai porti in direzione Africa, in particolare Gambia ed Egitto, mentre altri potevano essere destinati all'Albania e alla Slovenia. Coinvolti i porti di Anversa, Capodistria e Le Havre. Alcuni transiti hanno coinvolto anche Bari e Ancona. Le targhe dei mezzi erano state alterate e falsificate.

Il principale esponente del gruppo è un egiziano con residenza in Svizzera, che finanziava le operazioni, mentre la segnalazione da cui sono nate le indagini è partita dalla Slovenia. Una segnalazione che riguardava un territorio nel Torinese, in via Pinchia, dove si erano verificati scambi di queste vetture. Prezioso il contributo di un ragazzo che si è reso conto di aver assistito a una di queste operazioni sospette e ha fornito la sua testimonianza per ricostruire I fatti.

Coinvolte anche altre province

Le forze dell'ordine hanno seguito il gruppo di egiziani che comprava veicoli nella zona di Torino, ma che si spostava anche verso territori del Milanese, tra Pavia e Lodi. In quell'area operava anche un gruppo albanese. I sequestri, avvenuti a Lecco, Bari e Napoli, scattavano quando le telecamere individuavano movimenti sospetti dai depositi in Lombardia.

 

Si cercano ancora tre persone

Ancora tre i soggetti ricercati, all'estero, mentre due persone sono state bloccate in Albania, grazie ai colleghi di quel Paese. Non si esclude che possano esserci anche altri mezzi rubati finiti nelle mani delle stesse persone arrestate.

da Torinoggi.it

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