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Sport | 08 luglio 2024, 15:42

Novara: faccia da Roberto Baggio. Non è più domenica…

Al 'Silvio Piola' va in scena l'operazione nostalgia con il grande campione icona di un calcio che non c'è più

Novara: faccia da Roberto Baggio. Non è più domenica…

“Una domenica da pioggia secondo le previsioni a Novara o come la chiamo io Novare !! Tutti i siti e giornali davano pioggia e pure abbondante! La sua presenza doveva essere certa ma all’ultimo il più grande ospite è arrivato. Roberto Baggio o Divin codino poteva bagnarsi !! Diventare un coniglio bagnato ma dal cilindro ha tirato fuori un’altra magia!! Sole e poi caldo non solo del termometro, ma pure del calore del pubblico. Partita con effetto nostalgia e la gente si porta via. Tutti hanno voluto partecipare a questa pioggia di emozioni. 

Lui era in dubbio o forse come in tutta la sua carriera sempre messo in discussione da compagni e allenatori. Giornalisti che lo davano per finito già nel ’91 e poi il pallone d’oro 1993. Anno della Coppa UEFA quando era più difficile della Coppa Campioni. Lui col suo codino e piedino fatato nulla era mai banale con lui. Un bagno di folla e lacrime agli occhi In tribuna c’erano 12 mila persone ma col cuore era un intera nazione coi capelli bianchi, brizzolati oppure pelati! Vado o non vado chiedo accredito forse dovevo muovermi prima. Ma ho aspettato troppo forse perché mi avrebbe fatto assai male andare a ricordare un calcio perduto o fuggente. Ricordare Baggio non è solo un goal o un rigore ma un magone nel cuore. Una vita che ci ha regalato a tutti noi uomini della strada, i comuni tifosi. Un uomo che ha unito il popolo e diviso il potere. Ma la febbre della gente di ogni credo calcistico era con lui perché era il calcio. Era il ragazzo dell’oratorio che ha giocato con noi al campetto di acqua e fango. Beveva con noi l’acqua alla fontanella e girava in bici cercando un posto dove mettere gli zaini per fare le porte. Tutta questa sua vita di passione ha donato a noi senza sconti e biglietto da pagare ma solo un idolo normale da ringraziare.

Era con noi nella squadra del paese anche se si capiva che avrebbe fatto strada senza farlo pesare Nel nostro banco ci passavano i compiti sbagliati e le dritte giuste sulle uscite e giocavamo la schedina. Lui ha sudato tutto e sofferto con il suo cuore la giusta fama. Tutti eravamo Baggio ma solo lui era il Divin Codino. Ieri non contavano i rigori o le panchine ; erano dimenticate. Le sue liti e esclusioni dalle rose della nazionale Pensare possibile ; Baggio non ha mai giocato un europeo! Non ha partecipato al fallimento del mondiale 2002! Il sistema lo ha sempre ostacolato perché non ama il bel gioco ma il pubblico l’ha sempre adorato fino al sacro e profano e pacchiano. Ma ieri la scena era tutta per lui per dare emozioni.

Il pubblico di Novara ha ripagato Baggio di tutte le emozioni regalate a noi. Un presente per fare capire che era e sarà sempre il più grande. Piangeva il Divin codino come piangeva a fine carriera o alla finale mondiale .. Avrà sbagliato un rigore ma la punizione per il nostro cuore e volerlo vedere ritornare. Pure per un minuto pure per un secondo Non avrei retto l’emozione del pianto al gridare; sarai sempre il più grande e unico Non chiedere mai se ami Baggio non chieder mai perché lo ricordi ancora È una parte bella della tua vita che vive ancora”. 

Massimo Moletti da Ticinonotizie.it

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