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Attualità | 10 febbraio 2026, 19:39

Pavia, al San Matteo il progetto “React” contro le infezioni ospedaliere

Pavia, al San Matteo il progetto “React” contro le infezioni ospedaliere

Contrastare la diffusione dei batteri resistenti agli antibiotici negli ospedali attraverso la genomica e l’intelligenza artificiale: è questo l’obiettivo di REACT, uno dei progetti vincitori del bando di ricerca collaborativa Under 40 della Fondazione Regionale per la Ricerca Biomedica (FRRB), presentati venerdì 30 gennaio presso la sede di Regione Lombardia.

Tra i 18 progetti finanziati su 52 candidati, REACT vede come capofila la Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo ed è stato finanziato con 499.973,04 euro.

Principal Investigator è Stefano Gaiarsa, con Aurora Piazza come Co-PI, entrambi afferenti alla Struttura Complessa di Microbiologia e Virologia diretta dal professor Fausto Baldanti. Il partenariato coinvolge anche l’Università degli Studi di Milano con Riccardo Nodari e l’Università degli Studi dell’Insubria con Gabriele Arcari.

Le infezioni nosocomiali, spesso causate da batteri resistenti agli antibiotici, rappresentano un grave problema sanitario e un notevole onere economico a livello globale. Le tecnologie genomiche sono ormai sufficientemente diffuse e accessibili da rendere questo il momento ideale per implementare sistemi di sorveglianza basati sull’epidemiologia genomica.

Cuore del progetto è l’implementazione di una piattaforma di sorveglianza su base genomica in tre grandi strutture sanitarie lombarde: oltre al Policlinico San Matteo, la Fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico e l’ASST Sette Laghi.

Accanto alla genomica, REACT svilupperà due approcci innovativi basati su machine learning. Il primo utilizza i dati di spettrometria di massa MALDI-TOF per identificare rapidamente cloni batterici già noti, rendendo il sistema di sorveglianza più veloce e facilmente applicabile ad altri Ospedali. Il secondo integra le informazioni sui movimenti intra e inter-ospedalieri dei pazienti per ricostruire le reti di contatto e trasmissione, con l’obiettivo di individuare profili di pazienti che possono giocare un ruolo chiave nella diffusione dei patogeni.

La piattaforma verrà costruita e valutata monitorando la diffusione di cloni multiresistenti di Klebsiella pneumoniae, batterio tra i più diffusi e problematici negli ospedali italiani.

 

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