Sono trascorse poche ore dalla conclusione della 76esima edizione del Festival di Sanremo che ha decretato la vittoria di Sal Da Vinci, tra commozione ed euforia.
Un successo atteso il suo dopo il fenomeno trasversale generato nel 2024 con 'Rossetto e caffè' e che trova nuovamente conferma con 'Per sempre sì'. Non si tratterebbe è un colpo di fortuna, ma la sintesi di un percorso, salutata da continue ovazioni durante le serate al Teatro Ariston.
Le firme sotto la canzone proposta da Sal Da Vinci sono ben sette: oltre allo stesso cantante partenopeo, al fratello Francesco e a Eugenio Maimone, ci sono due degli autori giovani di maggior successo, Alessandro La Cava e Federica Abbate, e in produzione ancora Merk & Kremont (Giordano Cremona e Federico Mercuri).
“L'emozione è veramente indescrivibile - commenta -, sono ancora sulla pelle questo affetto clamoroso che tutti mi hanno regalato. E' la vittoria di un popolo che come me ha sempre perseverato nella rincorsa di un sogno. Uno dei più belli mai realizzati da quando sono nato, fatto di cadute, vittoria di tutti quelli come me che vengono dal basso”.
Rappresenterà l'Italia all'Eurovision Song Contest a Vienna.
"Napoli ha sempre cantato anche se meno a Sanremo, ma la sua lunga cultura musicale è riconosciuta nel mondo. Avevo fatto 13 tentativi per poi riuscirsi solo nel 2009, prima volta all'Ariston e ora questa vittoria rende giustizia al percorso fatto. Vorrei condividere anche questo premio con Geolier che, proprio qui a Sanremo, avrebbe meritato la vittoria. Non mi aspettavo di vincere, avevo fissato delle date proprio durante l'Eurofestival".
La gratitudine alla moglie Paola per averlo sostenuto: "Grazie a lei sono riuscito a sopravvivere nella tana dei lupi, ci conosciamo nell'84, primo bacio a Posillipo e siamo arrivati insieme fino a qui. Non ci siamo parlati tanto, ma guardati e siamo in simbiosi per quanto ci conosciamo a fondo".
Amato anche all'estero Sal ponte tra Italia e il resto del mondo: "Grazie per aver portato l'italianità e per riconoscere nella mia musica un fattore identitario".
Il papillon a Ranieri e la giacca a Domenico Modugno, queste le citazioni nel look che descrive di aver scelto Sal Da Vinci.
IL SECONDO GRADINO DEL PODIO: SAYF
Due seconde posizioni, sia nella serata duetti sia nella finale della gara: Sayf è la vera rivelazione del Festival di Sanremo 2026. “Sono molto contento, ero partito senza sperare niente, e quando arrivi lì sul palco la sera della finale e vedi che rimani in 3 ci speri, è come perdere ai rigori. Sinceramente la canzone di Sal Da Vinci mi piace tanto, gli faccio i complimenti. Per me è una grandissima vittoria essere qua, nella mia squadra c’è tanta gente che non aveva mai fatto questo mestiere”.
L’artista genovese, di origine italo tunisina, ha gareggiato con il brano 'Tu mi piaci tanto’, che mescola rap e melodia, fotografando la realtà attuale, con riferimenti brillanti e mirati su temi che spaziano dall’uguaglianza alla pace, passando per la politica.
Sayf è arrivato primo al televoto, confermando un consenso popolare molto forte: “Sono sicuramente contento, mi fa piacere aver avuto del riscontro. Forse mi son tirato questo doppio secondo posto perché faccio sempre così nelle foto” (indica il segno della vittoria scherzando, ndr).
Nella serata dei duetti con Alex Britti e Mario Biondi ha interpretato una versione travolgente di Hit the Road Jack di Ray Charles. Insieme a lui in questa esperienza sanremese c’è stata anche la mamma, in scena sia nella serata cover sia in quella della finale. “La mia mamma è la donna più importante della mia vita, per me è un orgoglio aver potuto condividere questa esperienza con lei, portarla sul palco era un modo di fotografare questo ricordo per sempre, le ho voluto fare una sorpresa, non era previsto”.














