I Carabinieri della stazione di Mortara, al termine di attività investigativa, hanno denunciato a piede libero: un 20enne e un 22enne ritenuti responsabili di truffa aggravata in concorso nota come la “truffa dello specchietto”.
L’episodio è avvenuto lo scorso 20 febbraio a Mortara. La vittima, una donna di 59 anni, mentre stava percorrendo Corso Torino alla guida della sua macchina, viene fermata da un’altra autovettura con a bordo i due deferiti che la accusano di una simulata collisione, che, a loro dire, avrebbe provocato la rottura dello specchietto. La donna è stata quindi indotta a prelevare 250 euro da uno sportello ATM per consegnarli ai truffatori e “sistemare” il danno senza coinvolgere le rispettive assicurazioni.
La tecnica di questa truffa è sempre la stessa. Il truffatore, e un eventuale complice, aggancia la vittima lungo il percorso, simula la rottura dello specchietto del proprio veicolo, accusando il conducente dell’altra autovettura di averlo urtato e di aver provocato il danno, chiedendo poi di poter risolvere la questione bonariamente, senza il coinvolgimento delle assicurazioni, attraverso un risarcimento immediato in contanti.
Con la denuncia presentata presso locale Comando Stazione di Mortara, i Carabinieri hanno avviato speditivi accertamenti, anche con l’analisi del sistema di videosorveglianza comunale, che hanno permesso di risalite all’identità dei due malviventi.
Se si sospetta un tentativo di truffa, è importante restare calmi e non accettare mai di consegnare denaro sul posto. Si consiglia di compilare regolarmente la constatazione amichevole oppure chiamare le Forze dell’ordine per chiarire la dinamica.














