8 società, 25 lavoratori e 25 mezzi impiegati dalle ditte affidatarie di un appalto di lavori pubblici; monitoraggio dei flussi di manodopera, verifica del rispetto della normativa in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro e approfondimenti in corso sulla documentazione amministrativa acquisita durante le verifiche interforze.
Questo il focus e il contenuto dell’accesso ispettivo antimafia, disposto dal Prefetto di Pavia Francesca De Carlini, in forza dei poteri di accesso e di accertamento in capo al Prefetto medesimo ai sensi dell’art. 93 del Codice Antimafia, e svoltosi in un cantiere di significative dimensioni in questo territorio per la realizzazione di un appalto di opera pubblica.
L’accesso, che al momento non ha evidenziato irregolarità, ha comportato controlli mirati e verifiche sulle attività in corso, sulle società appaltatrici e subappaltatrici, sul personale impiegato, sui mezzi utilizzati e sulla documentazione amministrativa di riferimento, coordinati operativamente dalla Direzione Investigativa Antimafia di Milano, con la partecipazione dei componenti del Gruppo interforze antimafia (GIA) attivo in Prefettura, segnatamente Questura, Comandi provinciali dei Carabinieri e della Guardia di Finanza e Ispettorato Territoriale del Lavoro.
L’operazione si inquadra nell’ambito della costante attività di prevenzione delle infiltrazioni criminali nell’economia legale e negli appalti pubblici che, senza soluzione di continuità, Prefettura, Questura, Comandi provinciali dei Carabinieri e della Guardia di Finanza e Direzione Investigativa Antimafia, anche avvalendosi del supporto del GIA perseguono su tutto il territorio provinciale.
Fondamentale in tale contesto, il fattivo supporto dei soggetti pubblici sottoscrittori di Protocolli di legalità, che prevedono clausole pattizie e vincoli antimafia rafforzati per la prevenzione e il contrasto dei fenomeni di corruttela ed indebita interferenza nell’economia legale. Tra le misure più incisive previste dai Protocolli, i controlli antimafia incrociati a più livelli, anche attraverso banche dati dedicate, per il monitoraggio e il tracciamento delle imprese, dei flussi di manodopera e dei mezzi presenti nei cantieri.














