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Ultim'ora | 17 aprile 2026, 13:13

Decreto Bollette è legge, come funziona e a chi spetta il nuovo bonus di 115 euro

Decreto Bollette è legge, come funziona e a chi spetta il nuovo bonus di 115 euro

(Adnkronos) - Il decreto Bollette è legge: come funziona e a chi spetta il nuovo bonus di 115 euro. A fare luce è Ivan Meo di Immobiliare.it che spiega che "con il decreto legge Bollette il Governo intende attenuare l’impatto dei rincari energetici su famiglie e imprese nel breve periodo. Il provvedimento combina misure sociali immediatamente percepibili in fattura e correttivi regolatori su alcune componenti che incidono sulla formazione del prezzo dell’energia. A seguito dell’entrata in vigore del decreto-legge n. 21/2026, Arera ha adottato le prime disposizioni attuative sul contributo straordinario da 115 euro, definendo le modalità operative di erogazione per i clienti domestici che risultavano titolari del bonus sociale elettrico alla data del 21 febbraio 2026, cioè alla data di entrata in vigore del provvedimento. L’intento del decreto Bollette è quella di contenere, in tempi rapidi, l’impatto dei rincari energetici su famiglie e imprese, affiancando al sostegno immediato alcuni correttivi di sistema capaci di incidere sui meccanismi che alimentano il costo finale in bolletta".  

"Il provvedimento - ricorda - coinvolge circa 2,7 milioni di famiglie e si muove su un doppio binario: rafforzare le tutele per i soggetti economicamente più esposti tramite un ampliamento della platea potenzialmente interessata da strumenti di riduzione del prezzo; introdurre misure che puntano a ridurre il differenziale e la volatilità dei prezzi, intervenendo sul funzionamento dei mercati e sulle componenti che influenzano la formazione del prezzo dell’energia, in modo da sostenere anche la competitività del sistema produttivo".  

"Il perno del decreto - fa notare - è il rafforzamento del bonus sociale elettrico per le cosiddette “famiglie vulnerabili”. Rispetto alle bozze circolate negli scorsi mesi che indicavano 90 euro, il contributo riconosciuto è stato confermato a 115 euro. Il nuovo contributo si aggiunge a quello di 200 euro già previsto portando il sostegno totale a 315 euro. Lo sconto spetta ai nuclei già beneficiari del bonus sociale, con soglie Isee fino a 9.796 euro che salgono fino a 20.000 euro con almeno quattro figli, e viene riconosciuto in modo automatico in bolletta. Arera ha precisato che i destinatari non dovranno presentare alcuna domanda: il contributo sarà riconosciuto automaticamente e in un’unica soluzione ai clienti domestici titolari di un punto di prelievo attivo e già percettori del bonus sociale elettrico per disagio economico". 

"L’accredito - chiarisce Ivan Meo -avverrà nella prima fattura utile successiva al 19 marzo 2026 e dovrà essere esposto con evidenza separata rispetto alle altre voci di bolletta. L’erogazione sarà effettuata dal venditore, o dall’esercente la maggior tutela, che serviva il cliente alla data del 21 febbraio 2026, anche nell’ipotesi in cui l’utente abbia successivamente cambiato fornitore. Qualora dalla stessa bolletta emerga un credito a favore del cliente, questo sarà riportato nelle fatture successive; in caso di interruzione della fornitura, il credito dovrà essere corrisposto secondo le modalità già previste dalla deliberazione Arera 63/2021/R/com. L’Autorità ha, inoltre, chiarito che il contributo straordinario è cumulabile con gli altri sconti già riconosciuti ai beneficiari del bonus sociale elettrico. Il decreto introduce una misura aggiuntiva che guarda alla fascia oggi scoperta dai bonus. Non si tratta di un bonus generalizzato, ma della possibilità per i venditori (su base volontaria e con meccanismi di trasparenza) di riconoscere nel 2026 e 2027 un contributo di 60 euro ai clienti domestici residenti con Isee inferiore a 25.000 euro e con consumi inferiori a 0,5 MWh nei primi due mesi del 2026 e inferiori a 3 MWh durante l’anno precedente. Non si conoscono ancora i dettagli sulle modalità di erogazione, che saranno diffusi da Arera". 

"Il decreto - aggiunge - interviene sul costo della generazione elettrica da gas: una quota di costi (tra cui trasporto del metano e componente Ets) verrebbe spostata dai produttori alle bollette finali, con l’idea che un gas 'più leggero' per le centrali riduca il prezzo all’ingrosso dell’energia e migliori la competitività, ma con un ribilanciamento che potrebbe non tradursi in modo uniforme sulle fatture dei clienti". 

"In parallelo - avverte - il testo tocca gli oneri generali di sistema (voce che pesa sensibilmente sulle bollette): tra le ipotesi operative circolate ci sono meccanismi opzionali di rimodulazione degli incentivi alle rinnovabili (riduzioni temporanee in cambio di estensioni del sostegno) e altre leve regolatorie che hanno già acceso il confronto con imprese e associazioni". 

 

 

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

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