Verso le 18:00 del 20 aprile, è giunta alla Centrale Operativa dei Carabinieri di Pavia una richiesta di intervento in via Brescia da parte di un cittadino con accento straniero, il quale con tono agitato ha riferito di essere stato minacciato per un credito di denaro dal vicino di casa con una pistola.
Immediatamente sul posto è intervenuta una pattuglia della Sezione Radiomobile di Pavia, insieme ad un equipaggio della Sezione Operativa in abiti civili; individuata la casa d’interesse, è scattata la perquisizione che ha permesso di rinvenire nell’abitazione del presunto aggressore, un uomo di 57 anni, un revolver con 54 cartucce calibro 38, il cui possesso non era mai stato denunciato.
Oltre a questo è stato trovato in possesso di un proiettile cal. 7,62 NATO, considerato munizionamento da guerra; gli accertamenti immediatamente esperiti hanno permesso di appurare che l’arma e le munizioni appartenessero al padre del 57enne deceduto da tempo e che il figlio non abbia mai regolarizzato la detenzione.
In ordine alle minacce, invece, i Carabinieri hanno appurato trattarsi di un procurato allarme, poiché il vicino che aveva richiesto l’intervento ha immediatamente ritrattato, ammettendo di non aver realmente subito nessuna minaccia. Per questo motivo sarà denunciato anche lui alla Procura di Pavia per procurato allarme.
Per scongiurare possibili gravi conseguenze, al 57enne sono state sequestrate anche tre katane che deteneva nella sua abitazione; il tutto è al vaglio dell’Autorità Giudiziaria per le valutazioni di competenza.















