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Ultim'ora | 30 maggio 2026, 11:23

Tragedia Maldive, in centinaia ai funerali di Montefalcone e della figlia. Fidanzato di Giorgia: "Cerco la forza per un addio arrivato troppo presto"

Tragedia Maldive, in centinaia ai funerali di Montefalcone e della figlia. Fidanzato di Giorgia: "Cerco la forza per un addio arrivato troppo presto"

(Adnkronos) - Duemila persone ai funerali di Monica Montefalcone e della figlia Giorgia Sommacal, le due sub morte alle Maldive lo scorso 14 maggio. Nella chiesa di San Francesco di Genova Pegli le due bare, bianca per Giorgia e legno per la madre. All'interno corone di fiori e uno stendardo dell'università di Genova. La maggior parte dei presenti sono abitanti nel quartiere ponentino in cui madre e figlia vivevano insieme a Carlo Sommacal, marito di Monica e padre di Giorgia, e a Matteo, il figlio minore. 

Non mancano amici e colleghi di Monica Montefalcone e della figlia. Tra le autorità presenti il vicesindaco di Genova Alessandro Terrile, la presidente del consiglio comunale Claudia Villa e la consigliera comunale Paola Bordilli. Presente anche il rettore dell'università Federico Delfino. Ad aprire la funzione don Pierino Cattaneo, ex parroco di San Francesco che ha ricordato Monica e Giorgia e la fede della famiglia. 

"Ho incontrato Monica e Carlo nella preparazione al matrimonio che ho celebrato il 19 dicembre 2004 - ha detto don Pierino - Posso dire che la celebrazione del matrimonio cristiano per Monica è stata un'autentica conversione, l'inizio del cammino nella maturazione della fede, nell'impegno della vita cristiana". Il sacerdote ha ricordato il tatuaggio sul braccio di Monica: "Se dovessi camminare in una valle oscura non temerei alcun male perché tu sei con me. Profezia? Destino? In questa frase c'è la fede incondizionata, quel Signore che amavano è venuto a prenderla in quel mare dove lo cercava nascosto nella bellezza sommersa e insieme a Giorgia le ha prese per mano e portate lassù". 

"Il Signore ci ha convocati questa mattina anzitutto per far sentire la nostra vicinanza a Carlo, a Matteo, a Federico e a tutti i familiari di Monica e Giorgia. Siamo qui per questo: per testimoniare che il dolore può essere condiviso, che nessuno è chiamato ad attraversare da solo la sofferenza", ha detto durante l'omelia l'arcivescovo di Genova Marco Tasca. "Siamo qui - ha proseguito Tasca - anche come credenti per ripetere a noi stessi e gli uni agli altri una verità fondamentale della nostra fede: la morte non ha l’ultima parola. Pensiamo al sorriso di Monica e Giorgia. La morte non può cancellarlo. I ricordi belli vissuti insieme non muoiono: continuano a vivere nel cuore di chi resta". 

In chiesa le parole di Federico Colombo, fidanzato di Giorgia: "Chi avrebbe detto che avrei letto queste parole, noi pieni di progetti e speranze per il futuro. Cerco la forza di salutarti, le candele tremano come la mia voce e le mie mani. Questo addio è arrivato troppo presto, non dovevamo salutarci così". 

"Quando ami non sogni una vita perfetta - ha detto Federico - sogni una vita insieme. Io ti vedevo con l'abito bianco, bellissima. Voglio tenere stretti i ricordi più belli: tu che cammini scalza per casa, che ti addormenti sul mio petto, che ti arrabbi e cerchi la mia mano, quando mi hai presentato gli amici di una vita". "A Monica devo dire grazie - ha aggiunto - Grazie anche a Carlo, papà straordinario a cui mai farò mancare presenza e aiuto. Mi avevi detto di prendermi cura di Giorgia e ci ho provato con tutto l'amore che ho. La tua famiglia sarà per sempre anche la mia". 

"Adesso è arrivato il momento di salutarci, Giorgia, ma il nostro non sarà un addio. La mia vita ha cambiato forme molte volte, ma nulla è paragonabile a quando sono stato accanto a te. Non ti dirò addio ma arrivederci, penserò che sei partita per una lunga vacanza con tua mamma", ha concluso. 

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha conferito, motu proprio, l'onorificenza al Merito della Repubblica Italiana ai tre sommozzatori finlandesi, Sami Paakkarinen, Jenni Westerlund e Patrik Grönqvist, che si sono distinti nelle operazioni di recupero dei corpi dei sub italiani che hanno perso la vita durante un'immersione nelle acque a largo delle isole Maldive. Lo si legge in un comunicato del Quirinale. 

 

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

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