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Ultim'ora | 15 giugno 2026, 08:17

Gli 80 anni di Trump e lo show di arti marziali alla Casa Bianca davanti a 100mila persone

Gli 80 anni di Trump e lo show di arti marziali alla Casa Bianca davanti a 100mila persone

(Adnkronos) - Sotto un cielo plumbeo e con il rischio di sospendere l'evento a causa dei fulmini - evitato solo all'ultimo - la storica serata dell'Ultimate Fighting Championship nel giardino sud della Casa Bianca si è svolta ieri sera, nell'ambito delle celebrazioni per il 250° anniversario dell'America. E nello stesso giorno in cui il presidente Donald Trump ha compiuto 80 anni. Un evento che, secondo i critici, è sembrato più un regalo per il leader americano, piuttosto che una commemorazione per i 250 anni dalla Dichiarazione d’Indipendenza statunitense, che avverrà il 4 luglio. 

Dodici jet militari hanno aperto la serata sorvolando la Casa Bianca, mentre l'inno americano veniva cantato sul ring. Trump, con la mano sul cuore, ha ascoltato le note di "The Star-Spangled Banner" dal balcone di Truman, accompagnato dal fondatore della Ufc, Dana White. Poco prima, partendo dallo Studio Ovale, Trump e White avevano fatto il loro debutto, camminando a passo spedito fino all’arena, accolti da applausi e musica a tutto volume come fossero due lottatori. Con lo sfondo della residenza presidenziale, i combattenti si sono affrontati in una serie di sei incontri sotto gli occhi del presidente, della moglie Melania, della sua famiglia, di diversi membri del gabinetto presidenziale fra cui il “veep” JD Vance e di altri 4500 spettatori ospitati sotto quella che chiamano “The Claw”, l’arena ad arco incrociato con il ring ottagonale nel mezzo. 

Altri 100mila spettatori hanno assistito ai vari match dal parco limitrofo alla White House, chiamato l’Ellisse, convertito nella mega fan zone dell’evento. Fra loro c’era Evan Hitchcock, che racconta ad Adnkronos di aver viaggiato dalla West Virginia insieme a un amico per essere qui stasera. "È una sensazione piuttosto surreale - ha detto - E' qualcosa di molto americano". Nicole Grove, dell'Iowa, ha spiegato di voler essere presente perché si tratta di "un'esperienza unica nella vita". Mentre alcuni fan hanno preferito stiparsi sotto lo schermo principale della fan zone, in un'atmosfera che ricorda quella di un festival musicale, altri hanno preferito trovarsi un angolo di prato libero, godendosi la visione degli schermi da lontano. 

L’intero centro città della capitale americana ha visto un massiccio dispiegamento delle forze dell’ordine fin dal venerdì, con chilometri e chilometri di strade chiuse al traffico e un dispostivo di sicurezza visto poche volte in passato a Washington. La polizia metropolitana di Washington D.C. ha operato a fianco di membri della Guardia Nazionale, della US Park Police, della polizia del Secret Service e di agenti della Homeland Security Investigations. Nel frattempo, l’Eisenhower Building è stato usato come spogliatoio dai fighters, l’ingresso sud della Casa Bianca è stato trasformato nello scenico punto d’ingresso dei vari combattenti, mentre la notte intitolata “UFC Freedom 250” è stata tutto un turbinio di luci, musica e patriottismo a stelle e strisce. 

Dalla sua postazione a bordo gabbia, Trump è stato visto più volte sporgersi per conversare sia con la First Lady che con White, applaudendo i lottatori, seguendo con interesse gli incontri e sorridendo alla fine di ogni match. Diversi atleti, come il brasiliano Bo Nickal, dopo aver vinto i loro match hanno scavalcato la gabbia per andare a salutare il presidente americano. Parlando con il commentatore tv Joe Rogan nell'intervista post-incontro, Nickal ha definito "incredibile" l'incontro svoltosi sul prato della Casa Bianca. Ha poi definito Trump una "persona speciale" per la sua disponibilità "a fare una cosa del genere; nutro un profondo rispetto per lui. È un sentimento che provo da tempo e sono semplicemente grato di essere qui, grato di farne parte". Diversi i vip presenti alla “UFC Freedom 250”, fra cui l’ex calciatore Zlatan Ibrahimovic e l’ex boxer professionista Tyson Fury.  

Tra gli invitati, Mark Zuckerberg, fondatore di Facebook, che si è avvicinato al presidente Trump e ha conversato con lui per diversi minuti durante una pausa, concludendo la chiacchierata con una foto di gruppo. Al termine del terzo incontro, parte del pubblico ha intonato "Tanti auguri" al presidente. Tuttavia, non c’è mai stato alcun momento ufficiale in cui il compleanno del tycoon di New York sia stato riconosciuto pubblicamente o celebrato. Quando si è arrivati a uno dei due match dei pesi massimi, lo speaker dell'Ottagono ha annunciato prima dell'incontro tra i lottatori Josh Hokit e Derrick Lewis: “Questo incontro è orgogliosamente sponsorizzato da TruthSocial”. 

Dopo aver vinto l'incontro dei pesi massimi, Hokit si è avvicinato alla postazione di Trump e ha regalato una catenina al presidente. Successivamente, durante l'intervista con Rogan al centro della gabbia, ha concluso il suo intervento insultando Michelle Obama. "Michelle Obama è un uomo, non è vero America? - ha detto Hokit - Un plauso a Trump per aver avuto le p*** di organizzare una cosa del genere", ha aggiunto l’atleta. Rogan, che, come spesso accade, svolgeva il ruolo di intervistatore all'interno dell'ottagono, non ha fatto una piega dopo l’insulto. In un breve istante ripreso dalle telecamere, nel frattempo, Trump è parso accennare un mezzo sorriso pochi secondi dopo l'affermazione di Hokit, già circolata in precedenza online. 

Tra la folla si è levato un misto di applausi e fischi. Verso le 23, un B-1B Lancer ha sorvolato l'evento UFC Freedom 250, procedendo da sud verso nord sopra il complesso della Casa Bianca. Impossibile non notarlo: il bagliore arancione ha illuminato il cielo e il rombo fragoroso dei postbruciatori ha fatto tremare il terreno dell’Elipse. Uno show pirotecnico al National Mall, infine, ha concluso la serata. Trump non ha mai preso la parola durante lo show. Un compleanno che il tycoon – al di là dell’evento UFC – ha trascorso fra lo Studio Ovale e la residenza presidenziale, lavorando alla finalizzazione del memorandum d’intesa con l’Iran e l'accordo che è stato annunciato poco prima dell’inizio della “UFC Freedom 250”. Tuttavia, l'Iran ha rimandato l’annuncio dell’intesa fino alle prime ore di oggi (ora locale), potendo così sostenere di non aver firmato nel giorno del compleanno di Trump, come invece lui avrebbe voluto. (di Iacopo Luzi) 

 

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