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Ultim'ora | 24 giugno 2026, 11:52

Bonelli ad AdnTalks: "No a primarie". A Renzi dice: "No a voti di chi mi detesta"

Bonelli ad AdnTalks: "No a primarie". A Renzi dice: "No a voti di chi mi detesta"

(Adnkronos) -

"Avremo nostro candidato alle primarie? Noi lavoriamo affinché si lavori a un'intesa politica perché pensiamo che le primarie non siano lo strumento più adeguato in questa fase e quindi lavoreremo fino all'ultimo per costruire un'intesa politica". Così all'Adnkronos Angelo Bonelli, co-portavoce di Europa verde e deputato di Avs, nel corso di AdnTalks, intervistato dal direttore Davide Desario. 

Definire Partito democratico, Movimento 5 stelle e Avs "blocco unico mi pare eccessivo, sono tre culture politiche e tre realtà importanti che da sole fanno il 41-42%". Lo dice all'Adnkronos Angelo Bonelli, co-portavoce di Europa verde e deputato di Avs, nel corso di AdnTalks, intervistato dal direttore Davide Desario. 

"Da parte mia - aggiunge - non c'è volontà di autosufficienza. Io sono d'accordo con la segretaria del Partito democratico Elly Schlein che bisogna allargare, ma bisogna allargare da un punto di vista programmatico, non è la sommatoria dei cognomi dei leader del centrosinistra che ci potrà far vincere le elezioni. Noi vinceremo le elezioni se sapremo interpretare, non solo la richiesta di cambiamento che c'è nel Paese, anche il malessere, anche le critiche che riceviamo, ma la domanda di cambiamento può avvenire solo attraverso la presentazione di una proposta, di una visione di programma nel Paese, non sulla sommatoria dei cognomi". 

"Se dovessi scegliere, e continuo a dare un suggerimento, proprio perché noi dobbiamo costruire un programma per il Paese, io vorrei che ci mobilitassimo a partire da settembre per una grande stagione e percorso di consultazione popolare, partecipata per cominciare a sentire gli italiani, cosa che non è mai stata fatta. Questo è un elemento che porterà il centrosinistra a recuperare un rapporto, anche sentimentale" con il Paese. "Se oggi noi ci troviamo in questa condizione, con una destra al governo, non è solamente per l'errore del di settembre 2022, quando ci siamo separati in tre tronconi e che ha consegnato il governo del Paese su un piatto d'argento a Giorgia Meloni, ma perché negli anni passati, non certamente per responsabilità mia che non stavo al governo, c'è una sinistra che ha pensato di andare al governo non attraverso un processo democratico, ma attraverso accordi costituzionalmente legittimi dentro al Parlamento che portava sempre al governo senza passare attraverso quei processi democratici", ha detto ancora Bonelli. 

Renzi ha detto che "il suo compito è portare a votare il suo elettorato che detesta Bonelli, Conte, Fratoianni - aggiunge -. Ora io sommessamente segnalo a Matteo Renzi che noi dobbiamo invece recuperare un rapporto coerente nella politica, perché se c'è una persona che mi detesta, io mai gli chiederei di votarmi perché io ho rispetto del pensiero degli altri, anche di chi mi critica, e se pensiamo di costruire un'alleanza basata su questi presupposti, dico: 'Fermiamoci', perché per noi invece l'elemento della coerenza, anche della passione, dei valori è un elemento fondamentale". 

"Noi non siamo disposti a ingannare gli elettori e le elettrici, vogliamo assolutamente costruire un programma coerente per governare cinque anni, non vogliamo trovarci dopo un anno a cambiare governo. Quindi patti chiari, amicizia lunga e vogliamo rispettare il pensiero dei cittadini, mai e poi mai chiederei a chi mi detesta di votarmi, casomai ci parlo per capire le sue ragioni", conclude sul tema Bonelli. 

 

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

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