(Adnkronos) - Far tornare in libertà Mario Adinolfi annullando la misura cautelare o quantomeno affievolirla con misure meno afflittive, tra cui l'obbligo di dimora nel comune di residenza o l'obbligo di firma. E' quanto hanno chiesto stamattina i difensori del giornalista e leader del Popolo della Famiglia davanti al tribunale di Riesame di Roma.
Adinolfi si trova agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico per le accuse di truffa aggravata e continuata, esercizio abusivo dell'attività di raccolta del risparmio, abusivismo finanziario e omessa dichiarazione dei redditi.
Al termine dell'udienza, il tribunale si è riservato la decisione. "Abbiamo fatto le nostre richieste sottolineando che per il nostro assistito non c'è pericolo di fuga perché è persona nota e non c'e il rischio di inquinamento probatorio, quindi le esigenze cautelari al momento non sussistono", dichiara all'Adnkronos l'avvocato Riccardo Di Lorenzo che insieme all'avvocato Pablo De Luca difende Adinolfi.











