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Ultim'ora | 28 luglio 2026, 13:03

Pirlo bocciato e la bufera per il caso Russia, da Abodi a La Russa: la politica giudica il pallone

Pirlo bocciato e la bufera per il caso Russia, da Abodi a La Russa: la politica giudica il pallone

(Adnkronos) - Dopo il caso Andrea Pirlo e il terremoto azzurro seguito alle dimissioni della coppia Maldini-Leonardo oggi l'attenzione è puntata sulla Figc: il presidente Giovanni Malagò potrebbe scegliere il nome del nuovo commissario tecnico della Nazionale. Parallelamente non si spegne la polemica attorno al caso che ha coinvolto l'ex centrocampista di Milan e Juventus. Sono tanti i volti politici intervenuti negli ultimi giorni commentando la vicenda che vede il sogno italiano di Pirlo spento, anche a causa dei suoi rapporti commerciali con Fonbet, provider russo di scommesse.  

A commentare sui social la scelta di non nominare Pirlo come ct della Nazionale è stata tra i primi Pina Picierno: "È una scelta giusta e doverosa, considerato ciò che Pirlo ha scelto di fare: prestare, liberamente e ripetutamente il proprio prestigio a un'operazione di normalizzazione del regime di Putin, partecipando a iniziative sfruttate dalla propaganda del Cremlino mentre l'Ucraina veniva bombardata. La Nazionale italiana rappresenta l'Italia nel mondo. E l'Italia è dalla parte dell'Ucraina, dell'Unione europea e del diritto internazionale, con buona pace dei servi del regime putiniano che oggi saranno un po’ meno entusiasti". 

A esprimere solidarietà nei confronti dell'ex centrocampista di Milan e Juventus, l'ambasciatore russo in Italia Aleksei Paramonov che si è rivolto ad Andrea Pirlo in una lettera aperta pubblicata sul suo blog su Telegram 'ambasciator non porta pena' e rilanciata dall'account FB dell'ambasciata: "È un peccato che, nonostante il tuo contributo allo sport mondiale e all'immagine dell'Italia all'estero, lei venga ostracizzato qui in Italia dal suo stesso establishment pseudodemocratico, come è già successo con migliaia di atleti russi, musicisti, artisti, direttori d'orchestra e registi russi. Anche se questo potrebbe non aiutarla, siamo vicini con solidarietà sincera e umana", ha scritto. E questo vale, ha aggiunto, "anche se la squadra nazionale di calcio dell'Italia, il cui allenatore lei potrebbe diventare, potrebbe rappresentare un serio avversario per la squadra nazionale di calcio russa in futuro nei campionati europei e mondiali". Paramonov parla di Pirlo come di una "stella e leggenda del calcio mondiale" e ironizza sull'appellativo di 'ambasciatore' che è stato dato a Pirlo. "Sullo sfondo della crisi diplomatica in corso, avere lei come ambasciatore è senza dubbio un grande onore per qualsiasi Paese o organizzazione". 

In merito alla solidarietà data a Andrea Pirlo dalla ambasciata russa, si è espresso Carlo Calenda: "Direi che con questa dichiarazione possiamo chiudere l’assurda discussione sull’opportunità di prendere come allenatore della nazionale un signore pagato dai russi", ha scritto il leader di Azione sui social. 

"La sua rinuncia alla panchina dell'Italia si commenta da sola, avremmo voluto che tutto si concludesse in modo differente, purtroppo non si è manifestata né una comunione di intenti e neppure la giusta tempestività", ha detto il ministro per lo sport e i giovani, Andrea Abodi. "Adesso dobbiamo recuperare una brutta figura", ha aggiunto Abodi.  

Abodi ha poi ammesso: "Non c'è stata nessuna pressione da parte mia. Ho i miei convincimenti e la questione betting Russia non aiuta, ma io non ho chiesto nulla e non devo dare spiegazioni" ha aggiunto.  

Sul caso si è espresso anche il capogruppo M5S alla Camera, Riccardo Ricciardi. Sui social ha scritto: "Siamo il paese in cui una persona non può fare il Commissario Tecnico della Nazionale, se ha un contratto con una società russa ma in cui un ex lobbista delle armi può fare il ministro della difesa, il vicepremier può stringere la mano di un genocida mentre compie un genocidio, una indagata per truffa ai danni dello Stato può fare la ministra, un sottosegretario alla Giustizia può aprire società con un prestanome della camorra e potrei andare avanti a lungo con l’elenco".  

"Ci si scandalizza - si legge ancora - poi perché il contratto è legato alle scommesse sportive quando questo paese riesce a malapena a stare a galla con le entrate di Lotto, Superenalotto, Gratta e vinci, azzardi vari che speculano sulla disperazione della gente che, nel frattempo, ha paura a fare il pieno di benzina". 

Il vicepremier e ministro dei trasporti Matteo Salvini ha glissato sull'argomento: “Sulle vicende che riguardano lo sport e la nazionale di calcio non parlo e non lo farò nemmeno i prossimi giorni. La politica credo debba occuparsi di alcuni temi e lo sport come la cultura o come l’arte, che debba avere lo spazio di autonomia".

 

 

''Da milanista, il trio Maldini-Leonardo-Pirlo avrebbe fatto faville anche in nazionale...''. Maurizio Lupi, presidente di Noi Moderati e tifoso rossonero, prima ha commentayo con una battuta il caso di Andrea Pirlo poi si è fatto serio: ''Mi spiace per tutto il caos che si è creato sul futuro ct della nazionale azzurra che poco c'entra con il calcio. Speriamo - dice il leader centrista all'Adnkronos - che questa telenovela finisca presto". Chi vede al posto di Pirlo? Conte può essere la scelta giusta? "Se è stato scelto Maldini come direttore tecnico - taglia corto Lupi - ragionevolezza vuole che gli venga data fiducia". 

Interpellato dall'Adnkronos sul caso di Andrea Pirlo, il presidente del Senato, Ignazio La Russa, ha ribadito le riserve espresse qualche giorno fa sull'esperienza in panchina dell'ex centrocampista rossonero: "Io mi ero permesso qualche dubbio sul piano tecnico, visto che Pirlo è stato un grande campione ma ha scarsa esperienza come allenatore".  

La Russa ha spiegato che il suo resterà un giudizio solo sul piano tecnico. "La questione dei rapporti tra Pirlo e la Russia -sottolinea- mi sembra meno rilevante rispetto all'aspetto tecnico. Sono certo che il presidente della Figc Malagò, che ha la mia fiducia, troverà la soluzione migliore".  

 

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

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