(Adnkronos) - Le dichiarazioni di Giuseppe Conte e la posizione del M5S sull'Ucraina infiammano il dibattito politico, in particolare nel centrosinistra. Ieri Conte ha spiegato che al prossimo voto il Movimento Cinque Stelle non voterà il sostegno militare a Kiev. Un nodo, quello dell'Ucraina, che "scioglieremo con le primarie, faremo decidere agli italiani - ha detto il presidente M5S - Se dovessi essere io vincente alle primarie, il giorno dopo mi batterò in Europa per trovare una soluzione negoziale. Una soluzione che tuteli al massimo gli interessi dell'Ucraina che è il Paese aggredito".
Parole che fin da subito hanno acceso la discussione con uno strascico di critiche e polemiche. "Sarebbe un grave errore" affidare alla battaglia delle primarie "temi delicati" come la politica estera, dice oggi all'Adnkronos Alessandro Alfieri, responsabile Riforme della segreteria Schlein.
"Credo che chi si candida a guidare il Paese deve sapere unire - sottolinea Alfieri - e che temi così delicati, su cui si costruisce la credibilità di una coalizione di governo, debbano essere affidati al confronto tra i partiti che trovano punti di sintesi avanzati nel programma che ci deve poi unire tutti. A prescindere da chi sosterranno alle primarie. Sarebbe invece un grave errore affidarne la soluzione alla battaglia delle primarie".
Per il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, "preoccupa l’assordante silenzio di Elly Schlein di fronte alle esternazioni filo russe di Giuseppe Conte. La sinistra italiana ci dica se sta dalla parte del popolo ucraino o dalla parte di Putin. Se sta dalla parte della democrazia o dalla parte delle dittature. Se vuole che i russi continuino a martellare case, ospedali e città patrimonio dell’umanità oppure vuole impedire il lancio di missili balistici che possono raggiungere anche le nostre Capitali. Se crede nella libertà oppure no. Se sta con l’Europa o contro l’Europa", scrive Tajani sui social.











