(Adnkronos) - "L'ad è un uomo di calcio e sa bene che cosa fare, ovvero dare serenità all'ambiente. Sono di meno di ciò che ha detto, ma non lo deluderò e lavorerò per diventare ciò che vuole. Sulle voci dei tifosi, invece, dico che continuo ad allenare con la stessa determinazione". Così l'allenatore della Juventus Luciano Spalletti in conferenza stampa alla vigilia del match di Europa League con il Nec, commentando le parole di Giovanni Carnevali che ha assicurato che non ci saranno cambi in panchina. "Non sono stupito che dopo quattro giornate siano cambiati due allenatori, figuriamoci se devo essere stupito di quello che dicono qui -aggiunge Spalletti-. Ovviamente bisogna sapere che abbiamo delle urgenze. Abbiamo l'urgenza di vincere questa partita e non solo. Abbiamo anche quella di dover far vedere che siamo la Juventus. Fa tutto parte della posizione in cui siamo e che ci siamo guadagnati in passato. Ora dobbiamo far vedere che ce la meritiamo e che ci dobbiamo rimanere. Finché ci verrà dato spazio, le energie vanno in quella direzione, non in far cambiare idee agli altri, ai tiratori scelti o chi parla sui social e chi vomita le sue debolezze addosso agli altri. E parliamo di una sconfitta, una".
Se sono sereno? "Accettare la pressione è la medicina per imparare a vivere e l'ho capito dopo pochi anni. Già a dieci anni avevo la pressione: andavo a guadagnare due cose per la famiglia dopo scuola. Figuriamoci se mi turba adesso che ho messo molte cose a posto nella mia vita. Nella mia testa decido io a quale pensiero dare spazio e a quale non darlo -prosegue il tecnico toscano-. Siamo consapevoli che c'è qualcosa da migliorare. Abbiamo analizzato e abbiamo tracciato quello che vogliamo fare. Le cose a cui dobbiamo portare dei correttivi per evitare che risucceda. Bisogna essere un po' più compressi, per togliere qualche linea di passaggio agli avversari. E capire bene quando è il momento di andare a pressare o fare un po' il blocco squadra e aspettare la mossa sbagliata dell'avversario. La vera qualità sarà mantenere un ritmo mentale, che ti permette di andare oltre il problema. Chi pensa prima, fa tutto un po' prima".
Infine Spalletti parla di Koopmeiners e del ritorno di McKennie. "Koopmeiners è un giocatore che viene considerato in maniera importante. Ci aspettiamo sempre di vedere il suo livello, che conosciamo tutti molto bene. Però ci sono delle decisioni individuali e personali da prendere quando si giocano le partite. E lui ora ha il dovere di farci vedere qualche decisione importante, perché sappiamo che le ha. Lui è un calciatore internazionale: è dentro a tutte quelle cose di calcio che abbiamo detto precedentemente. Io sono lì convinto ad aspettare che mi faccia vedere queste cose, già in allenamento. Abbiamo bisogno di queste cose da parte sua. Su McKennie e Cambiaso devo fare delle valutazioni. Ne abbiamo due o tre che non possono essere messi tutti insieme, ma io McKennie domani lo voglio in campo".










