(Adnkronos) - Decine di auto d'epoca sono partite questa mattina dal museo Fratelli Cozzi di Legnano, sfilando e attraversando il centro di Milano, per promuovere la conoscenza del numero di telefono 1522, il servizio pubblico gratuito, promosso dalla presidenza del Consiglio dei Ministri a sostegno delle donne vittime di violenza e stalking. Le auto hanno viaggiato tutte con il numero 1522 stampato sopra, raggiungendo le 100 Sedie Rosse nell'aia di Cascina SpazioVivo nel centro di UpTown.
Da cinque anni, l'aia di Cascina SpazioVivo ospita un'installazione radicale. Cento sedie rosse lasciate libere a disposizione di chiunque voglia sedersi, incontrarsi, fermarsi, che formano un manifesto permanente contro la violenza di genere, rinnovato ogni anno con nuove iniziative, mostre e momenti di incontro dedicati alle donne.
E in questa cornice nasce l'evento di oggi: "1522 | Motori in marcia contro la violenza sulle donne", il raduno itinerante di auto e moto d’epoca promosso insieme a Città Metropolitana di Milano, museo Fratelli Cozzi di Legnano e Scuderia Sant Ambroeus. Il nome dell’iniziativa richiama il numero verde nazionale anti-violenza e stalking attivo 24 ore su 24, gratuito e anonimo, istituito dal Dipartimento per le Pari Opportunità. Per un giorno, quel numero lascia la dimensione privata delle telefonate d’aiuto per diventare un simbolo pubblico e condiviso: ogni auto e ogni moto del raduno rinuncerà al proprio numero di gara per esporre esclusivamente il bollo "1522", trasformando una sfilata in un corteo di alleanza collettiva.
Il corteo partito da Legnano e da Viale De Gasperi a Milano, ha attraversato l’Arco della Pace e l’Arena, e si è concluso proprio a Cascina SpazioVivo a UpTown: lo stesso spazio pubblico che le 100 Sedie Rosse hanno reso, in questi anni, un punto di riferimento per il quartiere. Qui alle 15 e 22, orario scelto non a caso, un grande selfie collettivo ripreso con un drone unirà equipaggi e pubblico in una forte immagine simbolica. La partecipazione al raduno prevede una donazione a favore della Fondazione Una Nessuna Centomila, che sostiene i centri anti-violenza sul territorio.












