Anche l'ospedale Civile di Vigevano aderisce alla (H) Open Week sulle malattie cardiovascolari, quest’anno dedicata in particolare alle cardiomiopatie, promossa da Fondazione Onda ETS. In oltre 150 ospedali del network con il Bollino Rosa, saranno proposti colloqui e visite, oltre che materiale informativo, con l’obiettivo di favorire la prevenzione, facilitare l’accesso alla diagnosi precoce e accrescere la consapevolezza sulle malattie cardiovascolari e sui principali fattori di rischio.
Il 1° ottobre 2026, alle ore 16:00, presso l’Aula Magna dell’Ospedale Civile di Vigevano C.so Milano n.19, la Struttura Complessa di Cardiologia, diretta dal dott. Massimo Piredda, incontra la cittadinanza con l’evento: “Questioni di cuore: un dialogo fra donne, per le donne”. L’incontro, introdotto dal dott. Massimo Piredda, vedrà tra le Relatrici la dott.ssa Sara Bacchini, la dott.ssa Anna Clizia Capettini, la dott.ssa Ylenia La Porta e la dott.ssa Federica Zorzoli, che risponderanno ai quesiti del pubblico relativi alla tematica della cardiomiopatia.
I servizi offerto nell’ambito dell’(H) Open Week sulle malattie cardiovascolari sono consultabili sul sito di Fondazione Onda ETS attraverso il motore di ricerca dedicato, che consente di selezionare regione e provincia e visualizzare gli ospedali aderenti, le prestazioni offerte, le date e le modalità di accesso: https://iniziative.fondazioneonda.it/ricerca.
Francesca Merzagora, presidente di Fondazione Onda ETS, dichiara: “Da oltre vent’anni Fondazione Onda ETS promuove una cultura della prevenzione attenta alle differenze di sesso e genere, contribuendo a portare la salute cardiovascolare al centro dell’attenzione di cittadini, professionisti e istituzioni. Con questa nuova edizione dell’(H) Open Week vogliamo offrire un’opportunità concreta di accesso ai servizi e, attraverso il focus sulle cardiomiopatie, richiamare l’attenzione su malattie che possono rimanere silenziose, avere origine familiare e richiedere una diagnosi tempestiva e una presa in carico specialistica”.
Nel 2023 le malattie del sistema circolatorio hanno causato in Italia oltre 206 mila decessi, rappresentando quasi il 31% di tutte le morti registrate e confermandosi la principale causa di mortalità nel Paese. Il loro impatto è particolarmente significativo nella popolazione femminile: sono responsabili del 33% dei decessi tra le donne, rispetto al 28% tra gli uomini.
Al centro di questa edizione dell’(H) Open Week sulle malattie cardiovascolari sono le cardiomiopatie, un gruppo eterogeneo di patologie che interessano il muscolo cardiaco, modificandone struttura e funzionalità. Possono manifestarsi con affanno, stanchezza, dolore toracico, palpitazioni o perdita di coscienza; in alcuni casi, tuttavia, rimangono a lungo asintomatiche e vengono riconosciute soltanto durante un controllo medico o in seguito a un evento cardiovascolare. Molte cardiomiopatie hanno, inoltre, una componente genetica e possono interessare più persone all’interno della stessa famiglia. Per questo il percorso diagnostico non riguarda soltanto il singolo paziente, ma può rendere opportuni la valutazione dei familiari, il monitoraggio nel tempo e, nei casi indicati, il ricorso alla consulenza e ai test genetici.
Negli ultimi anni Fondazione Onda ETS ha sviluppato un articolato programma di iniziative dedicate alla prevenzione cardiovascolare, affiancando all’(H) Open Week campagne di sensibilizzazione, indagini sulla percezione del rischio cardiovascolare, documenti di indirizzo e momenti di confronto con istituzioni e società scientifiche. Tra le iniziative più significative figura il Manifesto sulla prevenzione cardiovascolare, nato per promuovere strategie condivise di prevenzione e diagnosi precoce, insieme a indagini che hanno evidenziato come una quota rilevante della popolazione sottostimi ancora i principali fattori di rischio e l’impatto delle malattie cardiovascolari, in particolare nelle donne. Un percorso che conferma l’impegno della Fondazione nel favorire una maggiore consapevolezza e nel promuovere modelli assistenziali sempre più appropriati e orientati alla medicina di genere.














