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Cronaca | 23 settembre 2026, 14:12

Pavia, la polizia di stato arresta in flagranza un 47enne per truffa ai danni di 2 anziani

Pavia, la polizia di stato arresta in flagranza un 47enne per truffa ai danni di 2 anziani

Nel pomeriggio del 22 settembre la Squadra Mobile della Questura di Milano, con il supporto della Squadra mobile di Pavia, ha tratto in arresto un cittadino italiano di 47 anni per truffa ai danni di 2 signori anziani.

Nelle ultime settimane, nei territori del capoluogo lombardo e delle Province lombarde sono state intensificate le attività di prevenzione e controllo finalizzate al contrasto del fenomeno dei reati predatori e, in particolare, delle truffe ai danni di persone anziane e vulnerabili. A tal fine, sono stati svolti mirati servizi info-investigativi da parte della Squadra mobile di Milano, in sinergia con gli omologhi uffici delle Questure limitrofe.

Proprio nell’ambito di uno di questi servizi, nella tarda mattinata di martedì scorso, nel pavese, è stato individuato un soggetto che si muoveva con fare sospetto tra le abitazioni, guardando i citofoni e restando quasi continuamente in contatto telefonico con qualcuno, come se ricevesse delle istruzioni in tempo reale.

Da quel momento in poi, il soggetto è stato seguito a vista dagli investigatori della Squadra Mobile di Milano, in stretta collaborazione con quelli della Squadra mobile di Pavia.

Attorno alle ore 15.00, dopo vari movimenti che hanno interessato più quartieri della città, effettuati repentinamente sia in taxi che a piedi, l’uomo si è diretto verso Viale della Libertà, ove ha fatto accesso ad un’abitazione, intrattenendosi per pochi minuti.

Gli operanti, sospettando che il soggetto potesse essere entrato nell’appartamento per commettere un reato, si sono posizionati all’esterno dell’edificio al fine di sottoporlo ad un accurato controllo di Polizia al momento dell’uscita.

Pochi istanti dopo, il soggetto è uscito frettolosamente dall’abitazione e gli operatori, qualificatisi quali appartenenti alla Polizia di Stato, lo hanno immediatamente bloccato nonostante il suo tentativo di sottrarsi al controllo e allontanarsi.

Nel corso della perquisizione personale, il soggetto è stato trovato in possesso di numerosi oggetti di valore, tra cui monili in oro e argento, risultati di proprietà di una donna anziana (cl. 33’) residente nell’abitazione. È stato inoltre rinvenuto e debitamente sequestrato il telefono cellulare utilizzato dal soggetto, un 47enne originario della Provincia di Napoli, per comunicare.

Contestualmente, sono stati presi contatti con la proprietaria 94enne dell’appartamento e col figlio, 70enne, che si trovava lì con lei. L’uomo ha riferito che, attorno alle 14.45, aveva ricevuto una chiamata da un sedicente appartenente all’Arma dei Carabinieri, il quale gli aveva detto che, a seguito di una rapina effettuata presso la villa di un noto imprenditore, erano stati rinvenuti sul posto i suoi documenti di identità, e che pertanto avrebbero dovuto svolgere un’ispezione dei valori custoditi da lui custoditi per ragioni di giustizia. Preso dal panico, il 70enne aveva riferito al suo interlocutore che i valori di famiglia si trovavano tutti presso l’abitazione della madre, in Viale delle Libertà, e che l’avrebbe immediatamente contattata, chiedendole di tirar dalla cassaforte urgentemente tutti gli oggetti di valore e disporli sul tavolo, per consentire l’ispezione di un presunto “delegato” dei Carabinieri che sarebbe arrivato di lì a poco.

L’uomo contattava quindi la madre e, al fine di scongiurare il suo coinvolgimento nell’evento delittuoso fintamente rappresentatogli, la convinceva a disporre sul tavolo i valori, come richiesto dai finti militari. Contestualmente a ciò, una volta ricontattato dai falsi appartenenti all’Arma e sempre tenuto al telefono, veniva indotto a raggiungere la madre per aiutarla con il trasporto dei gioielli. 

Le vittime, tratte in inganno e particolarmente turbate, una volta ricongiuntesi presso l’abitazione della signora hanno quindi predisposto sul tavolo dell’abitazione numerosi gioielli in oro e argento, in attesa dell’arrivo del “delegato del Tribunale” che avrebbe dovuto controllare i preziosi.

Effettivamente, poco dopo, un soggetto, presentatosi come “delegato del Tribunale incaricato dai Carabinieri”, è entrato nell’abitazione e, approfittando della situazione, ha rapidamente raccolto tutti i beni precedentemente predisposti dalla donna e dal figlio, impossessandosene e dirigendosi verso l’uscita, venendo poi immediatamente bloccato dalla Polizia.

Gli oggetti di valore, dettagliatamente descritti in denuncia e riconosciuti dalle vittime, sono stati immediatamente restituiti ai 2 anziani.

Il valore della refurtiva, costituita da numerosi monili in oro e argento (del peso totale di 160 grammi di metalli preziosi, finemente cesellati), è risultato di circa 16.000 euro. 

Al termine degli accertamenti il 47enne, con precedenti di polizia per reati contro il patrimonio, è stato tratto in arresto per il reato di furto in abitazione. 

Nella mattinata odierna, al termine del giudizio di convalida, prodromico alla celebrazione del processo per direttissima, l’A.G. ha convalidato il provvedimento pre-cautelare adottato dalla Polizia Giudiziaria e disposto per lui la misura della custodia cautelare in carcere.

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