Quando si digita su Google il nome di un'azienda, di un prodotto o di un servizio ci si trova davanti, con una frequenza molto più alta rispetto a poche settimane fa, una risposta generata dall'intelligenza artificiale prima ancora dei risultati organici.
Secondo i dati raccolti da DemandSphere, alla fine di settembre 2026 le AI Overviews nelle ricerche di marca comparivano in oltre l'80% delle query monitorate, contro il 26% circa registrato a inizio mese.
Google non ha comunicato alcuna modifica che spieghi un salto di questa portata, ma in molti casi, oggi, la prima cosa che l'utente legge su un brand è una sintesi costruita dal motore di ricerca, spesso a partire da fonti che l'azienda non controlla direttamente.
I dati DemandSphere sulle AI Overviews nelle query di marca
Per buona parte di settembre la situazione è rimasta abbastanza stabile, con le risposte generate presenti in una quota compresa tra il 27% e il 35% delle query di marca tracciate dalla piattaforma, finché negli ultimi giorni del mese la curva ha cambiato andamento in modo brusco.
Il 26 settembre la presenza ha raggiunto il 69,21%, il giorno successivo ha toccato il picco del 90,48% e nei due giorni seguenti si è assestata poco sopra l'80%, con l'80,23% del 28 settembre e l'82,06% del 29.
Per leggere correttamente questi numeri bisogna considerare il metodo usato, visto che DemandSphere ha controllato le keyword di marca una volta al giorno attraverso la piattaforma DemandMetrics, su tutti i mercati e i dispositivi monitorati, e ha conteggiato ogni AI Overview comparsa per una query a prescindere dal fatto che citasse o meno il brand.
Il dato misura quindi quanto spesso Google mostra una risposta generata quando qualcuno cerca un marchio, senza specificare quanto spazio quel marchio occupi o meno all'interno della risposta.
Il test di Nectiv su 100 brand e l'incognita del CTR
A conferma della tendenza è arrivato in parallelo il test di Chris Long, co-fondatore di Nectiv, che ha interrogato Google sui nomi di 100 aziende utilizzando SerpApi e ha trovato una AI Overview per 93 di esse.
Tra i casi rilevati compaiono grandi marchi come Reddit, Salesforce, Mailchimp e Facebook, ma la stessa situazione si è presentata anche per realtà molto più piccole, segno che l'estensione non riguarda soltanto i brand più noti.
Resta aperta la questione dei click, perché Long ha ipotizzato che la nuova presenza possa ridurre il tasso di click sulle ricerche di marca, storicamente le più redditizie per un sito, dato che chi cerca il nome di un'azienda ha già un'intenzione precisa.
Né il suo test né la rilevazione di DemandSphere hanno però misurato il comportamento degli utenti, per cui al momento l'effetto reale sul traffico non è quantificabile e va verificato sui dati di ciascun sito.
Come monitorare le AI Overviews sul proprio brand
Con una risposta generata che compare sopra il sito ufficiale nella grande maggioranza delle ricerche, il primo passo per un'azienda è capire quali query di marca attivano le AI Overviews, cosa dicono del brand e quali fonti vengono citate.
Conviene partire dalle combinazioni più frequenti, come il nome dell'azienda seguito da "opinioni", "recensioni", "prezzi" o "contatti", che si possono estrarre da Search Console o dai report di SEOZoom e Semrush, e controllare periodicamente il contenuto delle risposte, annotando eventuali informazioni errate o datate.
Sul fronte delle performance, in Google Search Console conviene isolare le query che contengono il nome del brand e confrontare impressioni e CTR delle ultime settimane con quelli dei mesi precedenti, così da capire se l'aumento delle AI Overviews sta già incidendo sui clic.
Quando la sintesi di Google riporta dati sbagliati o si appoggia a fonti poco affidabili, l'intervento va fatto aggiornando le pagine del sito e la scheda Google Business Profile e lavorando sulla presenza del brand in testate e portali autorevoli, che sono le fonti da cui il motore di ricerca attinge.
È il tipo di lavoro integrato tra SEO e digital PR su cui si concentrano agenzie SEO come Wolf Agency, perché nelle ricerche di marca la visibilità del sito e la reputazione del brand sono entrambi rilevanti per ottenere il giusto spazio nelle AI Overview.
L'aumento improvviso delle AI Overviews sulle ricerche di marca dimostra che la gestione della presenza online non riguarda più soltanto il posizionamento del proprio sito ufficiale, ma il controllo dell'intero ecosistema informativo attorno al brand.
In questo scenario, saper unire il tracciamento dei dati a un'attenta regia della reputazione online non solo proteggerà il proprio traffico, ma renderà la risposta generata da Google in un alleato di conversione.
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