In occasione della Giornata mondiale del cuore, l’IRCCS Maugeri Pavia aderisce all’iniziativa (H) Open Week sulle malattie cardiovascolari promossa da Fondazione Onda ETS. Il focus di quest’anno è sulle cardiomiopatie, patologie che rientrano nel quadro delle malattie cardiovascolari, che rappresentano una delle prime cause di morte in Italia, responsabili del 31% dei decessi.
Venerdì 2 ottobre nell’Area Lounge dell’IRCCS Maugeri Pavia, alle ore 17, si svolgerà l’incontro “Cardiomiopatie: dalla diagnosi alla vita quotidiana”, un appuntamento aperto ai cittadini volto a migliorare la conoscenza della patologia, favorire il riconoscimento dei sintomi, promuovere stili di vita sani e l’eventuale incipit di un percorso diagnostico-terapeutico.
Dopo l’incontro divulgativo, gli specialisti dell’ambulatorio di Cardiologia Molecolare dell’IRCCS Maugeri Pavia saranno a disposizione per consulti gratuiti con anamnesi ed ECG rivolti a soggetti con sospetta cardiomiopatia o già in follow-up.
I posti sono limitati e si può accedere solo con prenotazione telefonica obbligatoria allo 0382 593234 (chiamando dalle 8:30 alle 12:00)
“Le cardiomiopatie sono malattie che possono avere manifestazioni molto diverse e, in alcuni casi, possono rimanere silenziose per lungo tempo – spiega la prof.ssa Silvia G. Priori direttrice dell’unità di Cardiologia Molecolare dell’IRCCS Maugeri Pavia –. Sintomi come affanno, palpitazioni, dolore toracico, stanchezza non abituale o episodi di perdita di coscienza non vanno quindi sottovalutati, soprattutto quando si presentano in persone giovani o senza una spiegazione evidente. Un aspetto particolarmente importante è poi la familiarità: alcune cardiomiopatie sono infatti legate a varianti genetiche che possono essere condivise da più componenti della stessa famiglia. Quando viene identificata una cardiomiopatia di possibile origine genetica è quindi importante non fermarsi alla diagnosi del singolo paziente, ma valutare se sia indicato estendere gli accertamenti ai familiari. Un percorso di questo tipo, che può comprendere controlli cardiologici periodici e, quando appropriato, il test genetico, permette di individuare precocemente eventuali persone a rischio e di impostare per loro un adeguato monitoraggio nel tempo”.















