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Cronaca | 28 settembre 2026, 18:04

Famiglia senza tetto vaga per Magenta senza meta: Giuseppe apre le porte di casa e li salva

Famiglia senza tetto vaga per Magenta senza meta: Giuseppe apre le porte di casa e li salva

Una storia di straordinaria umanità e solidarietà che scalda il cuore. Nei giorni scorsi a Magenta, una giovane famiglia padre, madre e un bambino di appena un anno e mezzo, vagava senza meta nel centro cittadino, tra via Roma e piazza Liberazione. Una scena di evidente difficoltà già vista alcune volte nel recente passato, che non è passata inosservata agli occhi di chi il centro lo vive ogni giorno.

A notare il loro disorientamento è stato Khalid, un lavoratore che continua a trascorrere qualche ora in centro dopo il turno di lavoro. Intuito che qualcosa non andava, Khalid si è avvicinato per offrire un aiuto. “Mi hanno detto che erano tre notti che dormivano alla stazione Centrale di Milano”, racconta Khalid.
“Avevano solo cento euro in tasca, che servivano a stento per mangiare. Ho subito pensato a chi potesse dare loro una mano concreta”.

La risposta non si è fatta attendere e ha il volto di Giuseppe, una persona che ha fatto dell’accoglienza una vera e propria missione di vita e che già ospita chi non ha un tetto sopra la testa. Arrivato sul posto, Giuseppe non ci ha pensato due volte: ha accolto la famiglia e si è immediatamente recato presso il comando della Polizia Locale per regolarizzare la loro posizione attraverso la formale dichiarazione di ospitalità.

Disponendo di alcune camere vuote, Giuseppe apre spesso le porte di casa sua a chi si trova nel bisogno. Per il sostegno alimentare interviene la rete della carità: ai pasti, infatti, ci pensano i volontari dell’associazione “Non di solo pane”, a testimonianza di una sinergia comunitaria che funziona ed è sempre pronta a rispondere alle emergenze.

“È il Signore che mi spinge a fare tutto questo”, commenta Giuseppe con profonda umiltà. “Non voglio ringraziamenti e non cerco gloria, non mi interessano queste cose. Sono semplicemente felice di avere risolto, almeno per ora, i problemi di questa famiglia. Lui è un imbianchino, un lavoratore volenteroso. Sono certo che a breve potranno rimettersi in pista e tornare a vivere in autonomia”.

da TicinoNotizie.it

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