Prima trasferta di campionato e seconda settimanale per la Bertram Derthona Tortona. Da una capitale all'altra, da Riga a Roma, la formazione allenata da Mario Fioretti affronterà domani alle ore 16 il BC Roma per la seconda giornata della LBA Serie A SisalClub 2026-27. I bianconeri cercheranno di dimenticare la beffa dell'esordio in BKT EuroCup di mercoledì in Lettonia e il relativo canestro subito allo scadere che li ha costretti alla sconfitta nella competizione continentale.
Pecchia e compagni terranno a battesimo il debutto assoluto sul parquet di casa del PalaTiziano di una delle due nuove compagini capitoline di Serie A. La Bertram ritroverà due vecchie conoscenze particolarmente significative, Arturs Strautins, tre stagioni con i Leoni dal 2023 al 2026 con 101 presenze e un grave infortunio al ginocchio di mezzo, e Riccardo Tavernelli, fresco di firma di un contratto con la formazione romana e al ritorno ufficiale in Serie A proprio nella settimana in cui ritroverà di fronte un pezzo cruciale della sua carriera, cinque anni dal 2019 al 2024 con il ruolo di capitano nella storica promozione del Derthona in Serie A.
La partita sarà trasmessa in diretta su Sky Sport Basket e LBATV.
Come arrivano le due squadre?
Roma sta ancora cercando la prima gioia stagionale. In campionato l'avvio è stato caratterizzato dal 109-94 subito in casa di Treviso, seguito dalla sconfitta al debutto in EuroCup con il 91-78 in Turchia per mano del Bahcesehir Istanbul. Nella prima sul parquet del PalaTiziano la squadra di Alessandro Magro cercherà di fare leva sulla presenza e anche sulla curiosità degli appassionati romani alla squadra sorta in estate con il trasferimento del titolo sportivo della Vanoli Cremona.
Tortona vuole ripartire dai due punti conquistati alla Nova Arena domenica scorsa ai danni di Verona (101-93) per dimenticare l'84-86 in casa del Riga Zelli e trovare maggiori certezze in difesa di fronte ad un'avversaria che ha nell’attacco, guidato da Nico Mannion (29 punti in Turchia), il suo punto di forza. Ancora assente Edoardo Di Meo, resta in forte dubbio la presenza di Paul Eboua, alle prese con il problema muscolare che ne ha impedito fin qui il debutto ufficiale in stagione.
L’analisi di Andrea Vicenzutto
«Dopo la lunga trasferta a Riga la squadra sta bene, i giocatori dovranno imparare a prendere il ritmo di una stagione dal doppio impegno campionato-coppa ma molti di loro sono esperti e lo staff tecnico e fisico fa tutto il possibile per far avere al gruppo il massimo delle energie possibili», dice l'assistant coach Andrea Vicenzutto. «Affrontiamo una formazione che a sua volta viene dal doppio turno, offensivamente ha giocato due gare molto importanti, sappiamo che il talento di cui è dotata sarà la nostra principale fonte di preoccupazione. Poche squadre come Roma possono vantare una tale serie di possibili realizzatori.»
A maggior ragione la difesa del Derthona dovrà fare passi in avanti rispetto a quanto mostrato fin qui: «Difensivamente non siamo mai stati per 40 minuti la squadra che vorremmo diventare. Quindi, per alzare il nostro livello e rendimento, siamo coscienti che dovremo essere più bravi e solidi all’interno della partita, soprattutto nelle gare in trasferta dove gli avversari potrebbero avere più fiducia.»
Il tecnico originario di Pordenone scende più nel dettaglio nella descrizione dell'avversaria: «Una delle caratteristiche principali di Roma è che, oltre agli handlers, a trattare la palla ci sono lunghi e ali che sono in grado di creare tiri per sé e a volte per gli altri. Questo la rende estremamente omogenea nella gestione dei possessi. Ovviamente il loro leader offensivo è Nico Mannion, sta giocando questa primissima parte di annata ad altissimo livello segnando tanti punti. Ma non vanno sottovalutati giocatori come Marko Simonovic, lungo dal grande tocco, Gerald Ayayi, Erik Stevenson in uscita dalla panchina e l’ex Trieste e Cremona Corey Davis che non ha brillato nelle prime due partite ma conosce già il basket italiano e sa come rendersi utile. Infine, c’è naturalmente il nostro recente ex, Strautins, lo conosciamo bene e sappiamo quanto possa essere pericoloso da un punto di vista realizzativo.»














