Un inseguimento rocambolesco per le vie della città, terminato con l'arresto del fuggitivo dopo una colluttazione. È quanto accaduto nei giorni scorsi a Pavia, dove un carabiniere e un finanziere – entrambi liberi dal servizio, hanno unito le forze per bloccare un giovane ladro in fuga dopo un furto in un negozio di elettronica.
L’avvistamento e l’inizio della fuga
Tutto è iniziato in Piazza Emanuele Filiberto. Un militare in forza al Comando Provinciale dei Carabinieri di Pavia, mentre si stava recando in caserma per prendere servizio, stava transitando in auto quando ha notato un ragazzo che correva a forte velocità. Il giovane, che continuava a voltarsi indietro con fare circospetto per controllare se qualcuno lo stesse inseguendo, si era appena reso responsabile del furto di un paio di cuffiette all'interno di un esercizio commerciale della zona.
Immediatamente dopo, il carabiniere ha notato un secondo ragazzo che inseguiva il fuggitivo: si trattava di un finanziere, anch'egli libero dal servizio, che aveva assistito alla scena e si era messo sulle tracce del malvivente, il quale aveva rapidamente imboccato Viale Sardegna.
La collaborazione e la cattura
Vista la situazione e compresa la gravità dei fatti, il carabiniere non ha esitato ad agire: mentre continuava a rincorre il sospetto a piedi, ha contattato tempestivamente la centrale operativa del Comando Provinciale dei Carabinieri per richiedere l'intervento di una pattuglia di supporto.
L'inseguimento si è protratto per circa cinquecento metri. Il giovane in fuga ha tentato in tutti i modi di far perdere le proprie tracce zigzagando tra le vie cittadine, ma la determinazione dei due uomini in divisa fuori servizio non gli ha lasciato scampo. La corsa si è conclusa nei pressi di Viale Canton Ticino.
Durante le fasi concitate del fermo, il malvivente ha anche opposto resistenza e aggredito il carabiniere, il quale è comunque riuscito a immobilizzarlo insieme al collega della Guardia di Finanza.
L’arresto
Tratto in arresto in flagranza di reato, il giovane è stato successivamente associato presso l’Istituto Penale per i Minorenni “Cesare Beccaria” di Milano, a disposizione dell'Autorità Giudiziaria per i Minorenni di Milano. Un episodio che evidenzia ancora una volta il senso del dovere e la prontezza delle forze dell'ordine, operative e vigili per la sicurezza dei cittadini anche quando non indossano la divisa.














