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Ultim'ora | 14 ottobre 2026, 13:30

Covid, c'è il nuovo vaccino aggiornato: riparte la campagna

Covid, c'è il nuovo vaccino aggiornato: riparte la campagna

(Adnkronos) - Non solo influenza. Nel cocktail di virus respiratori che ci accompagneranno in questo autunno-inverno c'è anche il Covid e con ottobre riparte la campagna vaccinale. Come ogni anno per proteggersi è a disposizione un nuovo vaccino aggiornato, perché il coronavirus del Covid non è più quello della pandemia del 2020 e nemmeno quello della scorsa stagione: "Sars-CoV-2 è caratterizzato da continue variazioni nel suo genoma durante la replicazione, dando luogo alla continua comparsa di varianti e sottovarianti", spiega il ministero della Salute nella circolare di inizio mese che dà il via alle vaccinazioni.  

Quindi "la composizione dei vaccini contro Covid-19 viene periodicamente aggiornata in relazione alle evidenze disponibili ed alla circolazione delle varianti virali", e "i documenti internazionali indicano per la campagna di vaccinazione 2026/2027 l'aggiornamento dei vaccini contro Covid-19 alla variante XFG del Sars-CoV-2". In particolare, si legge, "tra i vaccini adattati a XFG, già autorizzati da Ema ed Aifa, è nella disponibilità del ministero della Salute, in virtù del contratto in essere, il Comirnaty* XFG, di cui è prossima la distribuzione alle Regioni/Province autonome".  

Il vaccino anti-Covid aggiornato Comirnaty XFG è approvato dalle agenzie regolatorie a partire dai 6 mesi d'età, ma la campagna vaccinale si rivolge in particolare ai gruppi di popolazione considerati più a rischio. Dunque "una dose di richiamo del vaccino XFG aggiornato verrà offerta gratuitamente" alle seguenti categorie individuate: "Persone di età pari o superiore a 60 anni; ospiti delle strutture per lungodegenti; donne che si trovano in qualsiasi trimestre della gravidanza o nel periodo post-partum, comprese le donne in allattamento; operatori sanitari e sociosanitari addetti all'assistenza negli ospedali, nel territorio e nelle strutture di lungodegenza; studenti di Medicina, delle professioni sanitarie che effettuano tirocini in strutture assistenziali e tutto il personale sanitario e sociosanitario in formazione; persone dai 6 mesi ai 59 anni di età compresi, con elevata fragilità, in quanto affette da patologie o con condizioni che aumentano il rischio di Covid-19 grave". Viene consigliato di proteggersi anche a "familiari, conviventi e caregiver di persone con gravi fragilità", aggiunge il ministero che precisa: "In fase di avvio della campagna la vaccinazione, pur rimanendo raccomandata per tutti i gruppi di persone indicati e disponibile anche per coloro che non rientrano nelle suddette categorie, sarà prioritariamente somministrata alle persone di età pari o superiore a 80 anni, agli ospiti delle strutture per lungodegenti, alle persone con elevata fragilità, con particolare riferimento ai soggetti con marcata compromissione del sistema immunitario, agli operatori sanitari e sociosanitari". 

Nella circolare viene ricordato che "la dose di richiamo è annuale", e che "l'aver contratto una infezione da Sars-CoV-2, anche recente, dopo il precedente richiamo non rappresenta una controindicazione alla vaccinazione".  

Resta promossa la doppia vaccinazione contestuale antinfluenzale e anti-Covid: "E' possibile la co-somministrazione dei nuovi vaccini aggiornati con altri vaccini (con particolare riferimento al vaccino antinfluenzale), fatte salve eventuali specifiche indicazioni d'uso o valutazioni cliniche". Il ministero raccomanda inoltre "il rispetto dei principi delle buone pratiche vaccinali, la valutazione del rapporto benefici/rischi specifico per età e genere, e l'attenzione nel segnalare tempestivamente qualsiasi sospetta reazione avversa al sistema di farmacovigilanza dell'Aifa". A livello organizzativo, "fermo restando il contributo ed il ruolo dei Dipartimenti di Prevenzione, si raccomanda alle Regioni ed alle Pa di implementare le opportune misure, con particolare riferimento alla collaborazione operativa dei medici di medicina generale e pediatri di libera scelta, delle farmacie e della rete specialistica ospedaliera e territoriale incluse le strutture per lungodegenti, atte a garantire una maggiore offerta attiva della vaccinazione alle persone a rischio di sviluppare forme gravi della malattia, facilitando così la tempestiva adesione alle campagne vaccinali". Infine, "si raccomanda di rafforzare le attività di comunicazione e informazione e di rendere possibile ai cittadini la prenotazione della vaccinazione anti Covid-19 tramite piattaforma regionale online". Come sempre, le indicazioni contenute nella circolare "potranno essere aggiornate sulla base dell'andamento epidemiologico, dell'acquisizione di nuove evidenze scientifiche e/o dell’eventuale aggiornamento dei vaccini a nuove varianti". 

 

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

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