/ Cronaca

Cronaca | 19 aprile 2018, 15:24

Casteggio: Inquinato il torrente Coppa, sequestro preventivo per il depuratore

L'impianto è stato sigillato pur rimanendo in funzione, la Procura della Repubblica di Pavia ed eseguito dai carabinieri forestali e dalla guardia di finanza. Indagate 3 persone

Casteggio: Inquinato il torrente Coppa, sequestro preventivo per il depuratore

Nella mattinata di giovedì, 19.04.2018, i militari del Gruppo Carabinieri Forestale di Pavia e della Stazione di Varzi, coadiuvati da Arpa di Pavia e dai militari della Compagnia della Guardia di Finanza di Voghera, hanno posto sotto sequestro preventivo il depuratore comunale di Casteggio(PV). La Misura Cautelare Reale disposta dal GIP del Tribunale di Pavia – Dott. Fabio Lambertucci, su richiesta del sostituto procuratore Dott. Roberto Valli è il risultato dell’attività di indagine compiuta dai Carabinieri Forestali di Varzi a seguito delle verifiche dei risultati dei campionamenti compiuti dai tecnici di Arpa che da gennaio a marzo 2017 hanno effettuato una serie di campionamenti delle acque superficiali del torrente Coppa; precisamente 10 prelievi, suddivisi tra campionamenti a monte e a valle rispetto allo scarico del depuratore di Casteggio.

L’esito delle analisi chimiche effettuate dal laboratorio ARPA sui campionamenti effettuati a valle dello scarico del depuratore hanno evidenziato il superamento dei limiti di inquinamento consentiti, superamento mai rilevato nei prelievi a monte.Le analisi chimiche effettuate sui campioni prelevati nel torrente Coppa, prima e dopo l’immissione dei reflui provenienti dal depuratore di Casteggio, nel periodo temporale 24 gennaio – 28 marzo 2017 hanno permesso di accertare un deterioramento significativo dello stato di qualità delle acque nel tratto che segue l’immissione dei reflui del depuratore.Anche i risultati del controllo eseguito da ARPA il 28.08.2017 hanno evidenziato e confermato che il depuratore di Casteggio, nonostante il recente potenziamento impiantistico, non risulta assolutamente in grado di trattare i reflui in ingresso con conseguente ripercussione sul corpo idrico ricettore.

In base a tali esiti è risultata evidente e grave l’inerzia dei soggetti responsabili preposti alla conduzione dell’impianto che avevano ed hanno l’onere di conoscere, per singola campagna i dati riscontrati e, rilevate le non conformità, adottare tutte le misure di prevenzione idonee per eliminare lo stato di pericolo che invece non sono state adottate, cagionando un diffuso stato di inquinamento ambientale, oggettivamente misurabile, alla luce delle risultanze analitiche sopra richiamate concretizzatasi con l’accertata moria della fauna ittica locale, indice di un elevato stato di compromissione delle acque del torrente Coppa.

Per questi motivi i tre soggetti che nel tempo avevano i poteri di controllo e gestione del depuratore di Casteggio: B.S. di Tortona, residente a Voghera(PV), P.B. residente a Parma e B.D. residente a Voghera sono stati indagati per inquinamento ambientale colposo, in concorso di reato di cui agli artt. 61, co. 1, n. 3), 110, 452-quinquies c.p., in relazione all’art. 452-bis c.p..

L’impianto di depurazione delle acque reflue a servizio della citta di Casteggio(PV) situato in Via San Maiolo di proprietà della società “Pavia Acque” Sc.a.r.l. con sede legale in Pavia, Via Donegani n. 21, ma gestito dalla società “ A.S.M. Voghera” S.p.a. è stato sottoposto alla Misura Cautelare Reale del sequestro preventivo ai sensi dell’art. 321 del c.p.p., tale atto consentirà comunque di mantenere in attività il depuratore, evitando quindi ogni disagio alla popolazione, nell’attesa dei necessari interventi di modifica strutturale per ripristinarne la piena idoneità alla depurazione.

Ti potrebbero interessare anche:
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore