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Cronaca | 18 gennaio 2019, 15:34

Pavia: 40enne vigevanese primo paziente al San Matteo per sindrome respiratoria grave, legata al virus influenzale di tipo A

L'uomo attualmente si trova ricoverato nel reparto di rianimazione del nosocomio pavese, ma le sue condizioni sembrerebbero in costante miglioramento

foto generica di repertorio

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Primo caso di ricovero ospedaliero al San Matteo per una sindrome respiratoria grave, dovuta al virus influenzale di tipo A. Interessa un paziente 40enne di Vigevano, precedentemente arrivato in pronto soccorso presso l’Ospedale della città e, successivamente trasportato in urgenza al Policlinico.

Qui i medici, dopo aver confermato la diagnosi dei colleghi del Beato Matteo, hanno deciso il ricovero del paziente in Rianimazione, dove è attualmente ancora degente, seppure in via di miglioramento. S’è temuto che fosse efficace anche un supporto ECMO, ma per fortuna non è stato necessario. “E’ stato sufficiente adottare tutte le metodiche di ventilazione avanzata e di supporto respiratorio- spiega Mirko Belliato, Rianimatore del San Matteo – senza arrivare all’ECMO”.

L’anno scorso, durante la “stagione” dell’influenza, sono stati una decina i ricoverati presso la Rianimazione del Policlinico per sindrome respiratoria grave

La struttura di Rianimazione, diretta da Giorgio Iotti, ha – come noto – una sezione di Assistenza Respiratoria Avanzata (responsabile Mirko Belliato). Le sono stati assegnati 5 posti letto dedicati ai casi di rianimazione che necessitano dei supporti vitali e delle tecnologie più complesse, come l’ECMO. Questa sezione risponde alla vocazione del San Matteo come riferimento regionale e nazionale per le patologie più complesse. Vale la pena ricordare che la rianimazione di Pavia è uno dei 14 centri della rete Nazionale ReSpIRA (Rete Specializzata nell’Insufficienza Respiratoria Acuta).

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