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Eventi | 13 febbraio 2019, 11:21

Garlasco: i fotoreporter Mauro Marone e Monica Zucchi catturano le immagini dei luoghi dimenticati di un paese e una Lomellina dei tempi che furono

In progetto la realizzazione di un libro fotografico e di un volume accompagnato anche da racconti di realtà oggi abbandonate ma che un tempo erano punti di riferimento per la popolazione

Garlasco: i fotoreporter Mauro Marone e Monica Zucchi catturano le immagini dei luoghi dimenticati di un paese e una Lomellina dei tempi che furono

I fotografi garlaschesi Mauro Marone e Monica Zucchi, protagonisti lo scorso Natale di una bellissima mostra fotografica realizzata presso la chiesa di San Rocco, dedicato ai luoghi della fede lomellini (visitato anche dal cantautore Ron) stanno pensando ad un progetto di grande interesse.

Si tratta di fotografare antichi luoghi abbandonati, che non solo in territorio garlaschese, bensì un po’ in tutta la Lomellina, rappresentano la nostra storia, le nostre radici e la nostra tradizione.

Sono luoghi un tempo vivi - dice Marone -  ora ridotti ad echi di storie passate. Girando in città, di posti così se ne vedono tanti: si tratta per la maggior parte di vecchie case di corte, qualche cascina, negozi in disuso. Oppure come un vecchio scalo merci, ora abitato da piccioni, chiuso e inusato, circondato da erbacce. Quando ero studente in quel luogo ci andavo a curiosare, non visto dal capostazione, nella speranza di vedere qualche vecchia locomotiva o littorina messa a riparo".  Il progetto poi di ampio respiro potrebbe dividersi in due tronconi: da una parte un libro prettamente fotografico e, parallelamente un libro sui luoghi storici lomellini che, insieme ad un adeguato corredo fotografico, contenga anche racconti di vita vissuta, che possano far affiorare tra le persone con i capelli d’argento i ricordi della loro gioventù, ed essere un valido strumento per bambini, ragazzi e giovani per conoscere la Garlasco e la Lomellina dei tempi che furono. "Siamo consapevoli – conclude Mauro Marone – che si tratta di progetti ambiziosi, ma siamo certi di poterli con il tempo concretizzare”.

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