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Cronaca | 01 marzo 2019, 22:50

Vigevano: la polizia penitenziaria sventa evasione in ospedale ed in carcere sequestra una SIM card e un cellulare

A dare notizia è l'O.S.A.P.P. (Organizzazione Sindacale Autonoma Polizia Penitenziaria) per voce del Segretario Generale Leo Beneduci che dichiara “Un plauso al personale di Vigevano per l'ennesima dimostrazione di altissima professionalità"

Vigevano: la polizia penitenziaria sventa evasione in ospedale ed in carcere sequestra una SIM card e un cellulare

Sventata una evasione dalla polizia penitenziaria del carcere di Vigevano. Nella notte appena trascorsa gli agenti dapprima hanno evitato il peggio riuscendo a bloccare un detenuto che era riuscito ad ottenere il ricovero in ospedale accusando un malore e lì, con il pretesto di andare in bagno, ha messo in atto un tentativo di fuga prontamente sedato sul nascere.

È andato in escandescenza danneggiando il bagno del pronto soccorso dell'ospedale cittadino per poi arrendersi e desistere dai suoi intenti una volta bloccato, con non poca difficoltà, e riportato al sicuro in istituto. Grande spavento tra i degenti e gli infermieri di turno presenti all'evento. Nello stesso turno notturno si è svolta una perquisizione straordinaria in una delle sezioni detentive maschili dove, grazie all'esperienza dei poliziotti, sono stati ritrovati un cellulare completo di SIM, oltre a vari coltelli rudimentali e un accumulo di liquido alcolico ricavato artigianalmente dalla macerazione della frutta.

A dare notizia è l'O.S.A.P.P. (Organizzazione Sindacale Autonoma Polizia Penitenziaria) per voce del Segretario Generale Leo Beneduci che dichiara “Un plauso al personale di Vigevano per l'ennesima dimostrazione di altissima professionalità. Con un duplice intervento seppur in settori diversi hanno evitato che si consumasse un'evasione ed hanno posto fine al tentativo di alcuni utenti di usare il telefono cellulare in carcere. Si richiama l'attenzione, senza entrare nel merito delle scelte, sulle modalità nelle valutazioni da parte dei sanitari per gli invii dei detenuti presso strutture di cura esterne, per cui nei casi di reale ed effettiva necessità dovrebbero essere disposti, in quanto in alcuni casi gli stessi detenuti ne avrebbero approfittato per preordinare tentativi di evasione”.

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