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Economia | 10 maggio 2019, 16:03

Gas e luce, come configurare la tariffa più conveniente

Gas e luce, come configurare la tariffa più conveniente

Dati i recenti aggiornamenti sui costi da sostenere per la fornitura di energia elettrica e gas perlopiù sfavorevoli ai consumatori, l’unica opzione percorribile per i cittadini risiede nello studio della tariffa più conveniente tra quelle presenti sul mercato.

Quando ci si prepara per selezionare una tariffa ad hoc, studiata per far fronte esattamente alle nostre abitudini di consumo, bisogna esaminare una serie di fattori molto importanti.

In primo luogo troviamo l’analisi dei nostri consumi, uno step necessario per poter disegnare un quadro della situazione completo in ogni dettaglio. Nella fattispecie, serve capire quanta energia elettrica viene consumata in casa in un anno, considerando anche un certo margine di scarto in presenza di consumi irregolari. Per trovare questo dato basta prendere una bolletta e cercare la voce “Consumo annuo kWh”.

A quel punto è possibile cercare un’offerta che sia in linea con i propri bisogni. Non è poi così complicato selezionare una delle migliori tariffe per la fornitura di luce e gas sui siti dei fornitori di energia perché i configuratori online permettono di personalizzare l’offerta sulla base dei propri consumi annui.

Un'altra accortezza da adottare riguarda la lettura della scheda di confrontabilità dei prezzi, che permette di notare le differenze di costo fra gli operatori del mercato tutelato e quelli del mercato libero. Infine, è meglio pagare con il RID e richiedere la bolletta elettronica, informandosi anche se si rientra nella fascia per cui è previsto il bonus luce.

Maggior tutela o mercato libero?

Per il momento ci troviamo ancora in una situazione in cui si ha la possibilità di scegliere fra mercato a maggior tutela o mercato libero, dove i prezzi non sono soggetti al controllo dell’Autorità dell’Energia. Presto quest’ultimo diventerà l’unica opzione disponibile e, per la verità, già oggi risulta più conveniente passare ad un operatore del mercato libero.

Lo sostengono gli studi di settore, che hanno confermato la possibilità di risparmiare a livello di prezzo e di spese in bolletta. Secondo i dati, infatti, si parla di un risparmio annuo pari a 40 euro circa passando al mercato libero: il tutto mettendo a confronto una spesa media di 524 euro (maggior tutela), contro una spesa di 484 euro (mercato libero). E il 2018 ha aumentato ancor di più questa forbice, visto che le medie di spesa nel mercato libero sono calate fino a 478 euro annui, mentre quello tutelato è arrivato a 570 euro. Dunque il risparmio quest’anno si attesterà quasi sui 100 euro.

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