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Lifestyle | 08 giugno 2019, 10:26

Il mio mondo #ecobio- Tutti i segreti per detergere il viso, di Cristina Garavaglia

Il mio mondo #ecobio- Tutti i segreti per detergere il viso, di Cristina Garavaglia

Sfatiamo qualche mito e vediamo cosa utilizzare in base alla tipologia di pelle

Oggi ho voglia di mettevi in crisi un pochino: siete sicure di lavarvi bene il viso? Vediamo un po’….Presupposto fondamentale: detergere quotidianamente la pelle è necessario per rimuovere smog, trucco, polvere e cellule morte che si accumulano… fin qui credo che siamo d’accordo tutti.

Ma attenzione che un eccesso di lavaggi, così come l’uso di prodotti eccessivamente sgrassanti, crea più danni che benefici perché va ad alterare il naturale equilibrio della pelle, determinando desquamazione, disidratazione, eccessiva produzione di sebo e potrei continuare. Ma allora come lavare il viso? E soprattutto come farlo in modo eco-bio, prestando quindi attenzione all’ambiente, ma anche in modo dermo-compatibile, quindi senza danneggiare la pelle?

Bella domanda, le informazioni che circolano in rete sono alquanto confuse (usa il sapone, no non usarlo, l’olio è la peste bubbonica, ma va che lo puoi usare…) e nel tentativo di chiarirmi le idee ho cercato fonti affidabili. E mi ha confortato molto scoprire che non esistono regole generali, ma che è tutto estremamente soggettivo visto che sarebbe bene tener conto del tipo di pelle, delle eventuali reazioni avverse a un certo prodotto, delle abitudini, del tempo a disposizione, del tipo di trucco, ect ect…

Ciò detto, veniamo alla nostra cara chimica organica che ci descrive due modalità altrettanto valide per detergere e struccare il viso. La famosa detersione con prodotti a base di tensioattivi, che sciolgono lo sporco, che credo sia il metodo più diffuso.

E la detersione per affinità, molto più delicata e poco conosciuta, che prevede l’utilizzo di oli/burri che inglobano lo sporco, che è grasso e lo rimuovono lavando il tutto.

Ora come detto di regole non ne esistono, esistono solo esperienze, quindi vi riporto diverse soluzioni proposte su base scientifica, in modo che possiate trovare la vostra, senza spendere un capitale ovviamente. Uno dei metodi accreditati dal mondo scientifico consiste nell’utilizzare in sequenza un olio vegetale (anche ad uso alimentare), un sapone e un tonico a pH acido per ripristinare il naturale equilibrio della pelle.

Ovviamente al posto del tonico potete utilizzare un idrolato (puro) a scelta.Premesso che si tratta di un metodo che non mi piace particolarmente perché non adatto a tutte le tipologie di pelle, vi segnalo il fatto che per questo sistema di detersione è possibile (anzi direi a mio parere è preferibile in caso di pelle sensibile o secca) utilizzare un detergente liquido eco-bio delicato, al posto del sapone.

Ed è quello che ad esempio propone BisouBio, che ha studiato un sistema di detersione in tre fasi (latte struccante, gel detergente, tonico viso, a base di genziana e altea) utilizzando un gel delicato per la Fase 2. Gel che trovo tra l’altro adattissimo anche ai maschietti che hanno notoriamente poca pazienza.

Per esperienza personale vi dico anche che esistono in commercio saponi eco-bio in grado di apportare la giusta idratazione alla pelle senza essere eccessivamente sgrassanti.

Ad esempio il sapone alla bava di lumaca (di cui vi parlerò prima o poi) proposto da Dusahel o più semplicemente un sapone nero di qualità come quello che uso io di Isha. Altro prodotto ottimo per struccare e detergere il viso è il cosiddetto bifasico, che abbina alla fase oleosa una acquosa (da shakerare prima dell’utilizzo) che permette di struccare e detergere in modo delicato. Per esempio quello di Bio’s lo trovo perfetto.

Ma anche il foam proposto da Bio’s (che ho scoperto recentemente e già amo) è adattissimo alle pelli delicate e anche a quelle maschili perché forma una schiumetta facilmente applicabile, meglio ancora se abbinata ad una buona spugna di mare (io tra tutte preferisco la fine dama di Spugnificio Rosenfeld).

Ed infine arriviamo alla mia amata cosmesi anidra (=senza acqua) e quindi alla famosa detersione con gli oli.

Vi devo confessare che proprio questo tipo di cosmesi, ancora poco diffusa, mi ha salvata dopo il mio passaggio al bio, quando finalmente libera dai siliconi ho scoperto di avere pelle reattiva all’aloe e all’acqua, alla quale reagisce arrossandosi (per fortuna dopo quattro anni di solo eco-bio la mia pelle si è stabilizzata pur rimanendo tendenzialmente secca e sensibile).

Ecco perché la scelta di una cosmesi totalmente priva di acqua è stata una scoperta incredibile. Il presupposto di questo tipo di approccio cosmetico è di detergere per affinità, utilizzando oli o burri che permettono di asportare dolcemente lo sporco, apportando altresì attivi interessanti per la nostra pelle come la tanto pubblicizzata vit. E, contenuta naturalmente nell’olio.

Il modo migliore per utilizzarli è applicare l’olio/burro con le mani sulla pelle umida e di massaggiare con una spugna naturale o un panetto di cotone inumidito o un pad riciclabile in materiale naturale, in modo da creare un’emulsione.

In questo modo la pelle risulterà pulita in profondità ma non stressata. Ovviamente sugli occhi si procede semplicemente appoggiando un dischetto di cotone meglio se riciclabile sulla palpebra avendo cura di non strofinare ma di tamponare.

Cosa che si può fare benissimo anche con il famigerato olio di cocco (che in rete sembra non piacere come struccante) purchè non vi dia fastidio agli occhi, dando un senso di appannamento, in questo caso è bene cambiare metodo.

Nel frattempo, giusto per agevolarvi la scelta nel mondo della cosmesi anidra, che pochi ancora conoscono, vi segnalo alcune marche: Latte e Luna, la mia Bio’s (il Burro struccante è in assoluto il mio preferito e lo trovo perfetto anche nel caso non vi truccaste), Evergetikon, la cosmesi made in Creta recentemente sbarcata in Italia grazie a Bioesis.

Prestate attenzione: in caso di pelle mista o grassa sarebbe bene utilizzare oli e/o burri (per rimuovere il make-up) successivamente un gel detergente delicato, come d’altra parte la stessa Bio’s consiglia. Occhio che come al solito le marche tradizionali hanno capito l’andazzo e stanno proponendo oli struccanti a base di siliconi e petrolati, anche a prezzi assurdi.

Nel caso voleste invece utilizzare un’acqua micellare ricordatevi sempre di risciacquare il prodotto, anche qualora sia diversamente scritto sulla confezione, fidatevi contenendo tensioattivi non è proprio il caso di lasciarla sulla pelle.

Un’altra tipologia di prodotto che apprezzo e non solo io è data dalle creme detergenti, più corpose e delicate rispetto ai semplici gel per la loro capacità di non stressare le pelli delicate, la mia preferita è Alia skin care al profumo di Sicilia.

Detto ciò una cosa che ho notato è che la scelta del detergente non può prescindere dallo stato della nostra pelle, che può dipendere da molti fattori (condizioni di salute, temperatura atmosferica, stress, cure farmacologiche, ect ect) e che quindi sarebbe bene scegliere il detergente da utilizzare giorno per giorno, io alterno Bio’s (sia burro che foam), Alia, Dushael e gel Nutryancor alla carota che mi ha rubato il moroso.

Quanto allo scrub viso ve lo consiglio vivamente per rimuovere le impurità e le cellule morte dalla pelle avendo cura di selezionare un prodotto molto delicato e di non eccedere con l’applicazione (una o due volte a settimana va benissimo).

Ottima in questo senso la maschera esfoglia&illumina sempre di Alia skin care che risulta molto delicata pure sulla mia pelle estremamente sensibile. Più delicata ancora almeno sulla mia pelle è la maschera/scrub di Dusahel al latte d’asina una vera coccola tanto da poterla fare con una maggior frequenza visto che è delicatissima.

Per completezza di informazione vi dico anche che la tanto pubblicizzata (ahimè) cosmesi coreana sarebbe da evitare perché oltre a non essere adatta alle pelli occidentali, ben diverse da quelle asiatiche, prevede veramente troppi passaggi con il rischio di stufarvi in breve tempo. Leggete in proposito l’articolo scritto dalla mia amica Simona sul blog Simona & Fun 50. Infine, che non vi venga in mente di lavarvi il viso con olio e bicarbonato, giuro l’ho letto e ho i brividi, il bicarbonato è basico ergo NON deve mai essere usato per detergere pelle e capelli.

Cristina Garavaglia

Ps ovviamente quanto scritto vale anche per i maschietti, ai quali consiglio per loro comodità di utilizzare un buon gel detergente delicato possibilmente eco-bio e proibisco assolutamente di usare il bagnoschiuma per lavarsi il viso. Ale ormai si è stabilizzato su Bisoubio o Nutryancor.

NdR: quando cito prodotti e marche eco-bio (per lo più di piccole realtà artigianali) o siti dove acquistare lo faccio solo a titolo di consiglio personale, perché li ho trovati favolosi e meritevoli di condivisione. Sentitevi pertanto liberi di sperimentare altre marche eco-bio, l’importante è che prima ne verifichiate l’INCI. Personalmente preferisco fare i miei acquisti su biolandiaonline che propone marche top gamma e di nicchia.

Articolo tratto da www.ticinonotizie.it

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