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Economia | 12 luglio 2019, 14:55

Novara punta a diventare un polo d’avanguardia nello sviluppo delle tecnologie digitali e della gestione dati

Novara punta a diventare un polo d’avanguardia nello sviluppo delle tecnologie digitali e della gestione dati

Novara punta a diventare un polo d’avanguardia nello sviluppo delle tecnologie digitali e della gestione dati: un ambito nel quale già negli scorsi anni la città ha fatto consistenti passi avanti che ora possono costituire un significativo vantaggio competitivo

"La città – ha spiegato il direttore generale del Comune Roberto Moriondo, che segue in modo particolare i progetti strategici di sviluppo - sta percorrendo l’obiettivo di porsi come polo di innovazione e sviluppo tecnologico non solo del territorio novarese e del quadrante nord ovest, ma per tutto il territorio regionale. Un primo importante risultato è legato in questo senso al progetto per la costruzione della nuova “Città della Salute e della Scienza di Novara”, che rappresenta una grande iniziativa di partenariato pubblico privato".

All’interno dell’obiettivo generale, l’ambito più strettamente tecnologico ha un ruolo centrale.

"Stiamo lavorando – aggiunge il direttore - alla costituzione di una collaborazione strategica con CSI Piemonte e TOP-IX, le società partecipate da Regione Piemonte che si occupano di innovazione sviluppo dell’ICT. Lo faremo partendo da un punto già molto avanzato, a cui il settore ICT del Comune ha portato Novara negli anni scorsi: nei locali del Comune, infatti, è già presente il nodo WI-PIE gestito dal TOP-IX. Questo ci permetterà ad esempio di sfruttare questo punto di interconnessione per creare nuovi spazi per l’insediamento di data center distribuiti pubblici e privati, ottimizzando gli investimenti di tutti i partner".

Il comune di Novara, con queste nuova struttura, potrà fornire servizi innovativi a cittadini e imprese attraverso l’uso di soluzioni applicative come, ad esempio, i pagamenti elettronici. Nuovi servizi potranno anche essere offerti al mondo delle imprese. "I medi e piccoli operatori del settore – conclude Moriondo - potranno migliorare il livello di performance delle loro infrastrutture; gli istituti di ricerca, dell’università e del mondo dell’impresa, avranno disponibili spazi per ospitare apparati funzionali ai propri progetti. Si potrà poi dare corpo a progetti di sperimentazione infrastrutturale, con partner industriali negli ambiti della convergenza di rete e anche la pubblica amministrazione, potrà avere a disposizione infrastrutture adeguate agli attuali standard di sicurezza e di continuità di servizio".

redazione online Novara

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