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Attualità | 07 settembre 2019, 13:48

Lomello sarà il primo Comune ad adottare il progetto “Le città delle donne”

Tanti relatori d’eccezione saranno chiamati domenica 15 settembre a Lomello per intervenire su clima e ambiente. L’appuntamento è stato voluto fortemente dagli Stati Generali delle Donne e dall’associazione culturale La Biblioteca Giovannini-Magenta. Nel corso della giornata verrà apposto in piazza della Repubblica il cartello “Lomello è la città delle donne”

Lomello sarà il primo Comune ad adottare il progetto “Le città delle donne”

Lomello è la città delle donne. Almeno questo è quello che si leggerà da domenica 15 settembre nel piccolo paese. In un’aiuola in piazza della Repubblica, dove già nel settembre 2016 fu collocata la prima panchina rossa, simbolo contro la violenza sulle donne, verrà posto un cartello che reciterà proprio ”Lomello è la città delle donne”.

A seguire, alle ore 16 in San Rocco, si terrà l’incontro “Dalla protesta alla proposta”, incentrato sul clima. Parteciperanno diversi relatori, ma soprattutto bisogna ringraziare i fautori di tutto ciò. In primissima linea ci sono infatti Isa Maggi, coordinatrice Stati Generali delle Donne e Tina Magenta, figura di spicco della cultura di Lomello grazie all’associazione culturale La Biblioteca Giovannini-Magenta.

Particolarmente nutrito sarà poi il gruppo di persone che interverranno nel corso della giornata di domenica. Ovviamente a fare gli onori di casa, il sindaco Silvia Ruggia, seguito poi da Benito Fiori, ambientalista e vicepresidente di ScienzeAmbiente di Cremona, Matteo Grossi, sindaco di Sant’Angelo Lomellina, Eleonora Lanzetti, giornalista del Corriere della Sera e Corriere Viaggi, Lia Broglia, che sarà relatrice per ARPA, ed infine anche due scuole.

L’istituto scolastico Cellini di Valenza aderirà al progetto clima e ambiente con iniziative differenziate in base alle classi, mentre l’associazione BGM concretizzerà l’adesione al patto con il progetto “La scuola per l’ambiente”, rivolto alla scuola media G.B.Magnaghi di Lomello.

In tanti, però, si chiederanno: chi sono Gli Stati Generali delle Donne? Sono nati nel 2014, grazie all’intenso lavoro eseguito dalla coordinatrice Isa Maggi. Da Expo 2015 a Matera 2019 con “Il Patto delle Donne” portano avanti in ambito nazionale e regionale gli interessi e le istanze delle donne. Mettono al centro le possibilità di lavoro, le pari opportunità e si occupano della terribile piaga della violenza su di esse. Un passo ulteriore è ora “Il Patto delle Donne Clima e Ambiente”, con lo slogan “Il futuro che vogliamo è di donne impegnate per il clima e l’ambiente”.

Con il progetto “Le città delle donne”, gli Stati Generali invitano i Comuni a farlo proprio e ad adottare “Il Patto delle Donne Clima e Ambiente”, appello esteso anche ad enti, associazioni e scuole, rendendo le donne in ambito locale, ognuna nella loro specificità, protagoniste del “cambiamento”.

Fabrizio Negri

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