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Attualità | 14 ottobre 2019, 12:56

Vigevano, MiMoAl si scaglia contro il biglietto unico integrato di Regione Lombardia/Trenord e Comune di Milano

L’associazione non digerisce neppure la gestione dei nuovi “ingressi” di treni sulla linea ferroviaria, in quanto nell’immediato porterà ad un’ulteriore diminuzione del materiale rotabile derivante dall’accantonamento di 35 vecchie composizioni

Vigevano, MiMoAl si scaglia contro il biglietto unico integrato di Regione Lombardia/Trenord e Comune di Milano

“L’incontro, svoltosi giovedì 10 ottobre in Regione, tra l’assessore Terzi e le associazioni dei pendolari si è risolto con un nulla di fatto”. Nel comunicato firmato da MiMoAl, oltre all’esito del “faccia a faccia”, si legge anche la preoccupazione relativa alla diminuzione di treni fino al 2022.

“A fronte di nuovi ingressi sia di treni nuovi che usati, per un totale di ben 23 a giugno 2020, ci sarà un contemporaneo accantonamento di 35 composizioni vecchie che porteranno ad un saldo negativo di rotabili a disposizione di 12 unità. Maggiormente in sofferenza saranno le direttrici che utilizzano la trazione termica (nella nostra provincia tre linee: Pavia-Mortara-Vercelli, Pavia-Alessandria e Pavia-Codogno). I nuovi ingressi di rotabili a trazione termica, infatti, non avverranno prima di inizio 2022, ma comunque non sarà possibile far viaggiare treni a trazione elettrica su linee a trazione termica. Il risultato? Probabilmente si verificherà una diminuzione di servizi su questa tipologia di linee ferroviarie”.

E per quanto riguarda il biglietto integrato come la pensa l’associazione MiMoAl? Sempre nel comunicato è contenuto un ampio riferimento alla tematica. “Per chi usufruisce solo del treno ci sarà una semplificazione dei documenti da presentare per poter ottenere il bonus. Per il requisito dei tre abbonamenti consecutivi da presentare per poter avere il rimborso, studieranno un modo per escludere dal conteggio dicembre ed agosto. Oltre alla modalità telematica per fare richiesta di rimborso si potranno utilizzare anche le postazioni a Milano Cadorna e Milano Porta Garibaldi. In ogni caso i rimborsi avranno scadenza settembre 2020, con buona pace delle oltre 25.000 persone che utilizzano solo il treno lavorando nelle vicinanze delle stazioni ferroviarie, rispetto ai 400.000 pendolari circa che viaggiano nell’area della città metropolitana di Milano ed a Monza e Provincia”.

 “Il bonus ferroviario - si legge sempre nel comunicato - scomparirà mano a mano che tutte le aree geografiche entreranno nel sistema della tariffazione integrata. L’introduzione della tariffazione integrata è frutto di una legge regionale del 2012 ed è una soluzione intelligente che a regime farà risparmiare tutti i pendolari. La città di Milano nel 2019 ha deciso di partire. Quello che non ci convince è la cancellazione in tempi brevi dell’abbonamento solo ferro quando la legge regionale stessa permetteva un tempo fino a cinque anni per allineare le tariffe monomodali del ferro al valore della tariffa integrata. E non solo. Con il biglietto integrato finiranno i bonus ferroviari senza un miglioramento del servizio, con cancellazione e ritardi continui, con il sovraffollamento delle vetture che i pendolari della linea Mortara-Milano devono subire da anni. A questo i rappresentanti dei viaggiatori hanno tentato di porre rimedio proponendo a Regione Lombardia l’introduzione di un bonus di area che mitighi i disservizi coinvolgendo proquota i vettori tutti che fanno servizio nell’area specifica. La Regione si è impegnata a studiare questa soluzione”.

Fabrizio Negri

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