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Cronaca | 05 marzo 2020, 10:14

Pavia: estorsioni e spaccio nella movida, in manette sei 20enni

Blitz della Guardia di Finanza che nell'abito dell'operazione "Conti in sospeso", ha sgominato una gang che minacciava e picchiava altri coetanei

Pavia: estorsioni e spaccio nella movida, in manette sei 20enni

La Guardia di Finanza di Pavia, alle prime luci dell’alba, a conclusione di indagini, coordinate dal Procuratore Aggiunto Mario Venditti e dal Sostituto Procuratore Andrea Zanoncelli e riguardanti un sodalizio criminale dedito alla commissione di estorsioni e condotte violente di recupero del credito, nonché alla detenzione ai fini dello spaccio di cocaina e marijuana, ha eseguito sei misure cautelari in carcere nelle province di Pavia e Milano.

Le indagini, avviate lo scorso ottobre ed iniziate dopo un intenso monitoraggio delle attività di spaccio perpetrate nel centro di Pavia durante le notti di movida, hanno visto impegnate le Fiamme gialle nella ricostruzione di una fitta rete di vendita che, partendo dai numerosi compratori abituali, ha permesso di giungere fino al dominus del sodalizio criminale, un 22enne quest’ultimo a capo di una banda di ventenni tutti dediti al traffico di sostanze stupefacenti.

I finanzieri della Compagnia di Pavia sono riusciti a ricostruire, da subito, l’intero ciclo di acquisto della droga distribuita, poi, nelle diverse piazze di spaccio delle province di Milano e Pavia.

Nel corso delle attività investigative, sono stati documentati numerosissimi episodi estorsivi che hanno visto implicati consumatori poco più che maggiorenni utilizzati anche quali pusher dall’associazione criminale. Questi ragazzi, spesso in condizioni economiche precarie, venivano reclutati dall’associazione criminale per vendere la sostanza stupefacente che gli veniva ceduta a credito. Il minimo ritardo nel pagarla scatenava, però, la violenza della banda che non tardava a manifestarsi attraverso pesanti minacce, spesso brandendo armi da fuoco e con pestaggi effettuati con bastoni di ferro e catene.

Gli episodi di violenza sono stati accertati anche attraverso l’analisi tecnica degli smartphone sequestrati agli indagati, all’interno dei quali erano presenti numerosi video che ritraevano le vittime e gli autori dei pestaggi e delle minacce utilizzati per intimorire i debitori che si rifiutavano di pagare.

Risalendo la rete di spaccio, sono stati identificati ed arrestati, i componenti dell’associazione criminale: un 22enne domiciliato in Rosate (MI)  “capo” e “picchiatore” della consorteria criminale, un 28enne domiciliato a Besate (MI)  custode dello stupefacente del tipo marijuana e “picchiatore”, un 24enne domiciliato a Motta Visconti (MI) detentore dello stupefacente del tipo cocaina e un 29enne domiciliato a Besate (MI) di anni 29 “tesoriere” del gruppo ed “autista”. Oltre agli associati, i finanzieri hanno identificato ulteriori due “picchiatori” un 22enne e un 25enne che avevano l’esclusivo compito di prelevare, con sconsiderata violenza e forza intimidatrice, il denaro dovuto al gruppo criminale.

Nel corso delle operazioni, oltre 50 militari della Compagnia di Pavia, con il supporto di unità cinofile anti-droga e cash-dog del Gruppo di Linate e del Gruppo Pronto Impiego di Milano, hanno eseguito numerose perquisizioni domiciliari che hanno consentito di sequestrare monili e gioielli, 3 Rolex, 100 grammi di marijuana e hashish, 2 bilancini elettronici, 1000 euro in contanti e circa 20 tra cellulari e tablet. Sono stati inoltre sequestrati, 1 carabina, 6 coltelli e 40 proiettili calibro 9 utilizzati per l’attività estorsiva.

Al termine dell’attività investigativa sono state ricostruite cessioni di cocaina e marijuana per oltre 8 kg ed estorsioni finalizzate al pagamento dello stupefacente per oltre 60.000 euro.

L’operazione delle fiamme gialle, si colloca in un ampio dispositivo di controllo economico del territorio, nell’ambito del quale viene garantita un’attenzione particolare ai fenomeni della produzione e commercializzazione di sostanze stupefacenti e psicotrope e l’operazione di servizio condotta costituisce un’ulteriore conferma del controllo esercitato dalla Guardia di Finanza sul territorio lombardo a tutela della legalità e al contrasto dei traffici illegali.

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