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Attualità | 24 marzo 2020, 01:32

IL SACRIFICIO PIU' GRANDE. Don Giuseppe dona il suo respiratore (e la vita) per salvare un paziente più giovane

Tgcom24 e il periodico "Araberara" raccontano il dono più grande di un uomo nei confronti degli altri: è quello di don Giuseppe Berardelli, malato di Coronavirus a Casnigo (Bergamo), che ha ceduto il suo respiratore e la sua vita per salvare un paziente più giovane

IL SACRIFICIO PIU' GRANDE. Don Giuseppe dona il suo respiratore (e la vita) per salvare un paziente più giovane

Una storia struggente che racconta del sacrificio e del gesto più grande: donare la propria vita per salvare quella di un altro. Tgcom24 ricorda così don Giuseppe Berardelli, sacerdote bergamasco di 72 anni positivo al Coronavirus che ha rinunciato al respiratore donatogli dalla sua comunità parrocchiale perché questo potesse salvare la vita di una persona più giovane che neppure conosceva.

«Don Giuseppe è morto all'ospedale di Lovere - scrive Tgcom24 -: un operatore sanitario della casa di riposo San Giuseppe ha detto al periodico Araberara che "Don Giuseppe è morto da prete. E mi commuove profondamente il fatto che lui, arciprete di Casnigo, abbia rinunciato di sua volontà al respiratore per destinarlo a qualcuno più giovane di lui"».

Sono più di 30 i preti morti in Italia a causa della pandemia di Covid-19, conclude Tgcom24, e tra questi almeno 16 sono della diocesi di Bergamo. Preti come don Giuseppe, capaci di lasciare una traccia indelebile e un esempio indimenticabile. Esempi che, da soli, verranno ricordati come quelli capaci di battere il Coronavirus,  

redazione online Varese

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