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Attualità | 30 settembre 2019, 22:23

Vigevano, entro la fine dell’anno nuove assunzioni al centro per l’impiego. In tutta la Provincia saranno 14

La riforma riguarderà il settore del personale, delle strumentazioni e dei servizi dedicati ai cittadini

Vigevano, entro la fine dell’anno nuove assunzioni al centro per l’impiego. In tutta la Provincia saranno 14

Dimenticate le lunghe code, le eccessive attese e l’esiguo numero di personale a disposizione dell’utenza perché presto tutto ciò potrebbe trasformarsi in un lontano ricordo. Almeno questo è quello che spera la Provincia di Pavia che ha dato il via ad un’importante riforma dei centri per l’impiego. I benefici dovrebbero essere molteplici, ma andiamo con ordine.

“La nuova riforma - dichiara Emanuele Corsico Piccolini, consigliere comunale a Vigevano e consigliere provinciale con delega al lavoro - comprenderà sia la dotazione di personale sia una migliore funzionalità a livello di servizi svolti dal centro per l’impiego. Entro la fine dell’anno pensiamo infatti di effettuare quattordici assunzioni totali per i centri per l’impiego della Provincia di Pavia. Una buona parte, potrebbero essere almeno sette ma ad oggi risulta difficile eseguire un calcolo, verrà destinata a Vigevano  perché è il luogo che ne necessita maggiormente”.

Attualmente il centro per l’impiego di Vigevano era gestito da due dipendenti: una responsabile ed un addetto. Un numero sicuramente esiguo vista la mole di lavoro che doveva sostenere la struttura. E così in questi mesi erano state introdotte già alcune piccole migliorie.

“Abbiamo  dato un servizio di vigilanza privata - prosegue Corsico Piccolini - perché a volte si creavano delle situazioni di tensione. Ora, invece, effettueremo queste quattordici assunzioni con contratto triennale, che penso alla scadenza verrà trasformato in indeterminato. Prevediamo poi ulteriori assunzioni nel 2020 e nel 2021, in accordo con il governo, in modo da aumentare successivamente la dotazione di personale”.

Il primo obiettivo sarà quindi quello di risolvere la criticità relativa alla carenza di personale, mentre a ruota si interverrà con la parte “strumentale” della riforma. “Abbiamo già eseguito un acquisto per migliorare i server - continua Corsico Piccolini - introdurremo poi delle metodologie statistiche nuove, ossia per calcolare le cessazioni non useremo più i soli contratti ma anche le ore lavoro, ed infine ci doteremo di strumenti “salta coda”. Oggi, infatti, chi si reca al centro per l’impiego si registra su un foglio di carta, mentre in futuro metteremo a disposizione i totem con i numeri e chi vorrà si prenoterà l’appuntamento”.

Il terzo ed ultimo aspetto, ancora in fase di valutazione, riguarderà invece l’introduzione di verticali di assistenza. “Nel momento in cui raggiungeremo una dotazione di personale sufficiente - conclude il consigliere provinciale - vorremmo inserire dei verticali dedicati alle nuove economie (ad esempio digitali) ed altri rivolti alle persone over 50 (fuori dal mercato del lavoro). Quest’ultima è una criticità molto forte che vorrei affrontare dedicando una persona, in ogni centro per l’impiego, che si occupi in maniera specifica di tale casistica”.  

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