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Attualità | 28 marzo 2020, 20:11

Coronavirus, il governo anticipa 4,3 miliardi ai Comuni

Lo ha annunciato il presidente del Consiglio Giuseppe Conte per garantire i servizi essenziali. Altri 400 milioni di buoni spesa per i meno abbienti

Coronavirus, il governo anticipa 4,3 miliardi ai Comuni

Nuovo decreto del governo per fronteggiare l'emergenza Coronavirus. Tutti si aspettavano una proroga di almeno 15 giorni delle misure restrittive emanate nelle scorse settimane per contenere l'epidemia e in scadenza il 3 Aprile. Niente di tutto questo invece. "Abbiamo bisogno di nuovi dati sull'andamento del contagio, è troppo presto per fare queste valutazioni" ha detto il presidente del Consiglio. 

Le novità contenute nei nuovi provvedimenti sono di altro tipo e puntano a calmare le tensioni sociali generate in alcune regioni dalle restrizioni, come l'assalto a un supermercato avvenuto a Palermo.

Il primo provvedimento annunciato da Conte è lo stanziamento di 4,3 miliardi di euro per incrementare il fondo di solidarietà dei Comuni che potranno utilizzare questa anticipazione per continuare ad erogare i servizi essenziali e a fare gli investimenti che ritengono opportuni in questo periodo di crisi e di contrazione delle entrate fiscali.

Il premier ha annunciato anche che ai Comuni saranno distribuiti altri 400 milioni di euro con il vincolo di destinarli all'erogazione di buoni spesa destinati alle persone in maggiori difficoltà economiche.

"Nessuno deve essere lasciato solo a se stesso - ha detto Conte - Siamo tutti sulla stessa barca e dobbiamo aiutare chi è in difficoltà".

Il premier ha dichiarato anche che il governo sta lavorando affinchè i fondi stanziati per gli aiuti ai cittadini e alle imprese con il decreto Cura Italia, in tutto 25 miliardi di euro, arrivino ai beneficiari entro e non oltre il 15 Aprile, dalla cassa integrazione in deroga ai lavoratori dipendenti ai bonus per partite Iva, artigiani, lavoratori dello spettacolo, coltivatori diretti e tutte le altre categorie previste nel decreto, ai bonus per le famiglie.

Previste anche  misure rafforzate per favorire le donazioni. "Non vogliamo tassare la solidarietà - ha detto Conte - E proporremo alle catene della grande distribuzione di applicare uno sconto a chi fa la spesa con i buoni sconto comunali".

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