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Economia | 29 marzo 2020, 15:43

La Coldiretti: «In Lombardia sono 235mila le persone che hanno bisogno di aiuto per mangiare»

Con le misure restrittive per contenere il contagio e la perdita di opportunità di lavoro, anche occasionale, si aggrava la situazione. L’analisi della Coldiretti: «I Comuni comprino made in Italy»

La Coldiretti: «In Lombardia sono 235mila le persone che hanno bisogno di aiuto per mangiare»

In Lombardia sono 235mila le persone che hanno bisogno di aiuto per mangiare. È quanto emerge da un’analisi della Coldiretti sull’emergenza alimentare nel nostro Paese dopo le misure varate dal Governo, sulla base degli aiuti agli indigenti in Italia su dati Relazione annuale Fead del giugno 2019. «La Lombardia – precisa la Coldiretti regionale – è la quinta regione per numero di persone che necessitano di aiuto per mangiare dopo la Campania (530 mila), Sicilia (oltre 364 mila), Calabria (quasi 283 mila) e Lazio (più di 260 mila)».

Con le misure restrittive per contenere il contagio e la perdita di opportunità di lavoro, anche occasionale, si aggrava la situazione e «aumenta il numero dei quasi 2,7 milioni di persone che in Italia – sottolinea la Coldiretti - sono costretti a chiedere aiuto per il cibo con la distribuzione di pacchi alimentari o nelle mense. Ad essere in difficoltà – sottolinea la Coldiretti – sono tra le categorie più deboli quasi 113mila senza fissa dimora, oltre 225mila anziani sopra i 65 anni, e 455mila bambini di età inferiore ai 15 anni che ricevono aiuti alimentari distribuiti con i fondi Fead attraverso dall’Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura (Agea) grazie ad associazioni come Banco Alimentare Roma, Banco delle opere di Carità, Caritas Italiana, Comunità di S. Egidio, Croce Rossa Italiana, Fondazione Banco Alimentare e Associazione Sempre Insieme per la Pace».

«Come è stato previsto nel Cura Italia con l’importante aumento di 50 milioni del fondo per l’aiuto agli indigenti – spiega la Coldiretti - chiediamo anche ai Comuni di destinare all’acquisto di prodotti alimentari Made in Italy e locali le nuove risorse rese disponibili per buoni spesa, buoni pasto o generi di prima necessità, così da sostenere l’economia agricola nazionale che in molti settori si trova in grande difficoltà con il blocco delle esportazioni e la chiusura di bar ristoranti e mense».

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