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Attualità | 05 aprile 2020, 10:24

Borrelli: «Io non uso la mascherina». Il vicepresidente della Lombardia: «Parole imprudenti, siamo basiti»

Fabrizio Sala, vicepresidente della Lombardia, dove da oggi è obbligatorio uscire di casa con mascherina o foulard o sciarpa, replica al capo della Protezione civile: «O è sottovalutazione o non si conosce cosa succede in Cina e negli Usa, dove non si gira a naso e bocca scoperti». L'assessore Caparini: «Aspettiamo ancora le sua mascherine, intanto ci proteggiamo da soli perché ci rispettiamo»

Borrelli: «Io non uso la mascherina». Il vicepresidente della Lombardia: «Parole imprudenti, siamo basiti»

«Anche ieri ho detto che non uso la mascherina, ma rispetto le regole del distanziamento sociale. La mascherina è importante se non si rispettano le distanze, per evitare l'infezione da virus»: erano state le parole del capo della Protezione civile, Angelo Borrelli, a chi gli chiedeva un parere sulla decisione della Regione Lombardia che da oggi ha imposto indossare mascherine o altre protezioni per il volto (foulard, sciarpe...) per chiunque esca di casa. 

«Le parole del capo dipartimento della Protezione Civile nazionale Angelo Borrelli ci lasciano a dir poco basiti - è il commento del vicepresidente della Lombardia, Fabrizio Sala - Di fatto, Borrelli prende nettamente le distanze dal nostro provvedimento sulla necessità di coprire le vie respiratorie quando si esce di casa. Un modo di comportarsi che non esitiamo a definire imprudente e che davvero fatichiamo a comprendere».

Prosegue il vice di Fontana: «Non capiamo se si stia sottovalutando il diffondersi del contagio o se ci sia una mancanza di approfondita conoscenza di ciò che è successo nelle aree maggiormente colpite nel mondo. In Cina o negli USA non si gira a naso e bocca scoperti. E' un momento che richiederebbe una forte coesione, in particolare nelle linee guida per la protezione dei cittadini, ma pare che venga sempre messo in discussione ciò che in Lombardia costruiamo con tanta fatica per
la salute della popolazione».

Durissima la reazione alle parole di Borrelli dell'assessore lombardo al Bilancio, Davide Caparini: «In Lombardia chiediamo il rispetto della distanza sociale e di proteggere naso e bocca. Dato che stiamo ancora aspettando le mascherine che Borrelli ci ha promesso, noi lombardi lo faremo come potremo, perché ci rispettiamo. Tutti insieme lottiamo per uscire da questo incubo».

«Così come accade a New York, Los Angeles o a Dallas - ha aggiunto Caparini - il governatore Fontana ha chiesto di rispettare una regola elementare: proteggere naso e bocca. Nel frattempo la nostra Protezione civile sta distribuendo milioni di mascherine ai più fragili e alle farmacie. Il commissario, invece, oltre a fare dichiarazioni incoscienti che sta facendo?».

redazione online Varese

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