/ Attualità

Attualità | 11 giugno 2020, 21:58

Aiuti alle famiglie, il governo vara il Family act

Il disegno di legge approvato dal Consiglio dei ministri contiene una serie di misure tra cui l'assegno universale per i figli e i congedi per neopapà

Aiuti alle famiglie, il governo vara il Family act

E' stato varato dal Consiglio dei ministri il cosiddetto "Family Act", il pacchetto di misure a sostegno di tutte le famiglie e voluto dal ministro alle pari opportunità Elena Bonetti. Il family act è stato presentato con una conferenza stampa dal presidente del consiglio Giuseppe Conte, dalla ministra alle pari opportunità Elena Bonetti e da quella del lavoro Nunzia Catalfo.

"E' un momento storico per il nostro Paese che si dota di una riforma integrata per le politiche familiari". "Assegno universale unico per le famiglie mensile, incremento della rete del sostegno alle famiglie, incentivo al lavoro femminile e aiuti alle giovani coppie per aiutarle ad avviare un percorso in autonomia. E' un lavoro fatto con il concerto di tutte le forze di maggioranza". Elena Bonetti, ministra della famiglia

All'interno del testo c'è anche l'assegno universale per i figli, che un primo momento sembrava essere stralciato, ai congedi parentali potenziati, alle detrazioni fiscali per la natalità, i bonus per musei, cinema, teatro e corsi di lingua per i più piccoli. 

Tra le altre cose nel family act è contenuta anche la possibilità di mancare da lavoro per la malattia di un figlio ed essere in parte retribuito. Poi il congedo parentale per i neopapà che arriva a 10 giorni, obbligatori, nei primi mesi di vita del piccolo.

Tra i punti cardine quelli del sostegno alla genitorialità, la funzione sociale ed educativa delle famiglie, contrastare la denatalità, valorizzare la crescita armoniosa dei bambini e investire sul protagonismo giovanile e la conciliazione della vita familiare con il lavoro,con un occhio di riguardo a quello femminile. 

Ecco in sintesi gli aspetti del Ddl:

ASSEGNO UNIVERSALE

L'assegno è mensile e verrà corrisposto dal settimo mese di gravidanza fino al compimento del diciottesimo anno di età di ciascun figlio, ad eccezione della figlia o del figlio disabile per il quale non sussistono limiti di età, tramite una somma di denaro o mediante il riconoscimento di un credito d'imposta, da utilizzare in compensazione. Nel caso di figli successivi al primo, l'assegno subirà una maggiorazione del venti per cento, così anche nel caso di figlia o figlio disabile. 

CONGEDI PARENTALI 

Si stabilisce un periodo minimo non inferiore ai due mesi di congedo parentale non cedibile all'altro genitore per ciascun figlio. Prevede inoltre un periodo di congedo obbligatorio non inferiore a 10 giorni lavorativi per il padre lavoratore nei primi mesi di nascita del figlio; previsto un permesso retribuito, di almeno 5 ore nell'arco di un anno scolastico per i colloqui con i professori dei figli; prevista l'introduzione di modalità flessibili nella gestione di congedi, compatibilmente con le esigenze del datore di lavoro e nell'ambito della relativa competenza, con le forme stabilite dalla contrattazione collettiva applicata al settore; prevista una durata minima di 2 mesi di congedo non cedibile all'altro genitore.

INCENTIVI AL LAVORO FEMMINILE

Introduce l'indennità integrativa del 30% della retribuzione per le madri lavoratrici erogata dall'Inps, per il periodo in cui rientrano al lavoro dopo il congedo obbligatorio; la deducibilità delle spese per le baby-sitter tenendo conto dell'Isee; la modulazione graduale della retribuzione percepita dal lavoratrice nei giorni di astensione nel caso di malattia del figlio; forme incentivanti per i datori di lavoro che stabiliscono modalità di lavoro flessibile; prevede inoltre che ai genitori di figli con età inferiore a 14 anni sia riconosciuto il lavoro agile; una quota del Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese, per l'avvio delle nuove imprese start up femminili e l'accompagnamento per i primi due anni. 

AUTONOMIA E PROTAGONISMO GIOVANILE 

Prevede il sostegno alle famiglie, mediante detrazioni fiscali delle spese sostenute per l'acquisto di libri universitari per ogni figlio maggiorenne a carico, iscritto all'università, che non goda di altre forme di sostegno per l'acquisto di testi universitari; il sostegno alle famiglie, mediante detrazioni fiscali delle spese relative al contratto di affitto di abitazioni per i figli maggiorenni iscritti ad un corso universitario; il sostegno alle giovani coppie, composte da entrambi i soggetti di età non superiore a 35 anni, mediante agevolazioni fiscali, per l'affitto della prima casa.

INFANZIA 

nell'ambito del riordino delle misure di sostegno per i figli a carico, si prevede un buono per il pagamento delle rette degli asili nido e altri servizi per l'infanzia nonchè l'assegno di natalità.

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore