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Economia | 11 settembre 2020, 07:00

Come il digital banking sta prendendo il posto della banca tradizionale

Migliora sempre di più il rapporto fra cittadini e servizi digitali: almeno questo è il dato che emerge dal Rapporto annuale di Abi Lab, il Consorzio per la Ricerca e l’Innovazione per la banca promosso dall'Abi

Come il digital banking sta prendendo il posto della banca tradizionale

Migliora sempre di più il rapporto fra cittadini e servizi digitali: almeno questo è il dato che emerge dal Rapporto annuale di Abi Lab, il Consorzio per la Ricerca e l’Innovazione per la banca promosso dall'Abi. Tracciato un bilancio sullo

sviluppo e sulle potenzialità del digital banking. Dai dati di questo rapporto emerge che i clienti attivi su mobile - seguendo i dati delle banche coinvolte nello studio- sono in aumento, con un incremento pari al +37% nel 2019. Fra gli utilizzatori principali ci sono i clienti che utilizzano i servizi di home banking attraverso l'apposita app installata sullo smartphone. Dallo studio dello staff di Greenwallet.it emerge infatti che le operazioni effettuate su Mobile Banking hanno visto un incremento del 56%. Fra le operazioni più utilizzate ci sono i bonifici e i giroconti che registrano un incremento del +75%.

Per quel che riguarda il volume complessivo delle operazioni, sempre secondo lo studio commissionato dall'Abi, il primato va alle operazioni eseguite attraverso personal computer rispetto a quelle eseguite con i dispositivi mobili (smartphone e tablet) con una percentuale maggiore del 25%. Diverso il datore relativo all'accesso dei clienti medi: questo infatti avviene 10 volte al mese da smartphone e 5 da personal computer. Sempre dal rapporto dell'Abi emerge che nel primo trimestre del 2020 i clienti degli istituti di credito che sono stati attivi sui diversi canali digitali sono stati ben 1,3 milioni in più rispetto allo stesso periodo del 2019: in numeri, si tratta di un tasso di crescita pari al 16%.

Mobile Banking: boom delle app

Sempre più clienti utilizzano i canali digitali offerti dalle banche, offrendo tutta una serie di servizi innovativi che ultimamente si affiancano a quelli già esistenti. Con queste offerte gli istituti di credito puntano a venire incontro

sempre di più alle esigenze dei clienti, che si dimostrano sempre più legati alle nuove tecnologie. Sempre dal rapporto di Abi Lab, che ha preso in esame 25 fra gli istituti di credito che operano in Italia (quindi un campione pari all’83% del mondo bancario italiano, considerando il numero dei dipendenti) emerge come tutte le

banche siano in grado di offrire ai loro clienti i servizi di home banking e relativa applicazione dedicata per lo smartphone, mentre il  64% prevede anche delle app dedicate per tablet e il 36% delle app per i dispositivi indossabili (wearable).

Facendo una media, questo significa, sempre secondo il rapporto Abi Lab, ogni singola banca mette a disposizione dei sui clienti 3 app. Da considerare poi che il 50% di questi istituti di credito ha mantenuto invariato il numero di app offerte, mentre il 19% ha aumentato il numero di queste app e il 31% ne offre invece meno. La quasi totalità delle app (98%) può essere utilizzato sia con sistemi IoS sia con sistemi Android.

Oltre alla proposta delle classiche app per la gestione della Home Banking, le banche mettono a disposizione anche applicazioni specifiche per la gestione di nuovi servizi. Ci sono applicazioni dedicate alla compravendita di strumenti finanziari (trading online), quelle per i servizi di pagamento diretti tra persone (P2P), per arrivare agli strumenti di Mobile POS offerto dal 16% degli istituti di credito.

L'attenzione delle banche è puntata anche sul settore creditizio: attraverso specifiche app è possibile scoprire quelle che sono le offerte per offerte di mutui e prestiti presenti del mercato. Per il momento questo tipo di applicazione è fornita da circa il 40% delle banche esaminate. E sempre maggiore attenzione viene dedicata a tutti quei servizi che permettono di avere informazioni sul saldo e sui movimenti di uno o più conti di pagamento online di cui il cliente è titolare con istituti di credito diversi (Account Aggregation, AISP). Fra gli strumenti preferiti ci sono poi ultimamente anche i servizi di assistenza tramite chat.

Richy Garino

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