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Attualità | 21 settembre 2020, 20:08

Obbligo di tampone per chi rientra dalla Francia

Ordinanza del ministro della Salute, Roberto Speranza: "I dati europei non possono essere sottovalutati". Ma intanto la Francia stabilisce che le classi possano essere messe in quarantena solo al terzo allievo positivo in avanti

Il ministro della Salute, Roberto Speranza

Il ministro della Salute, Roberto Speranza

"Ho firmato una nuova ordinanza che estende l'obbligo di test molecolare o antigenico ai cittadini provenienti da Parigi e altre aree della Francia con significativa circolazione del virus". Lo scrive il ministro della Salute, Roberto Speranza, in un post su Facebook. "I dati europei - aggiunge il ministro - non possono essere sottovalutati. L'Italia oggi sta meglio di altri Paesi, ma serve ancora grande prudenza per non vanificare i sacrifici fatti finora".

Da metà agosto vige l'obbligo di sottoporsi al tampone anche per il viaggiatori di rientro da Spagna, Grecia, Malta e Croazia.

In Francia, 50 dei 101 dipartimenti del territorio nazionale sono stati dichiarati zone rosse, cioé “zone di circolazione attiva” del Covid, permettendo ai prefetti di adottare misure supplementari per contenere la diffusione del virus.

Ma intanto, da martedì, entrano in vigore regole più flessibili nelle scuole elementari e materne: le classi potranno continuare la loro attività normale anche se un allievo è risultato positivo al tampone. L’alunno resterà a casa e i suoi compagni continueranno le attività scolastiche in attesa del suo ritorno. La chiusura di una classe potrà essere decisa soltanto a partire da 3 casi di positività.

 

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