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Economia | 29 settembre 2020, 14:45

Ex Auchan di Rescaldina, ora Conad: 25 assunti in più, ma in 15 aspettano garanzie

Ex Auchan di Rescaldina, ora Conad: 25 assunti in più, ma in 15 aspettano garanzie

Che la questione sbarcasse anche sui banchi del consiglio comunale era nel novero della normalità. Del resto il futuro del centro commerciale ex Auchan passato a Conad è una delle questioni vitali per il futuro del paese. Sul piano lavorativo ed economico. Certo, Conad, come ha ricordato il sindaco Gilles Ielo, ha assunto 25 lavoratori in più con il ricollocamento di poco più di duecento dipendenti. Ma resta aperta la questione di 15 che ancora non hanno garanzie. Su questo e altro si è soffermata l’interrogazione presentata dalla consigliera comunale del “Centro Destra Unito per Rescaldina”   Federica Simone. Specificando due punti: primo, il discorso della ricollocazione dovrebbe tenere conto delle esigenze occupazionali dei rescaldinesi, secondo, per approfondire la vicenda si potrebbe pensare alla convocazione di un consiglio comunale aperto tra comune, parti sociali, istituzioni superiori e operatori.

“La questione è ancora tutta in divenire – ha spiegato il primo cittadino rescaldinese – se è aumentato il numero di lavoratori ricollocati, adesso vi è da considerare la situazione dei 15 che non sono rientrati in tale accordo; ricordo che 83 unità hanno poi accettato l’incentivo all’esodo”. Peraltro il nodo è duplice: da una parte il pianterreno, dall’altra il piano superiore dove, anche se con insistenza da tempo si parla di un arrivo di Ikea, non vi è ancora certezza alcuna su quale operatore si insedierà. E quindi, per quanto concerne questo piano superiore, la situazione è ancora più che mai magmatica. “Al momento – ha spiegato ancora Ielo- non si parla tanto di esuberi ma di ricollocazioni certe, poi vi è certo la fase di trattativa legata al destino dei quindici dipendenti ancora non ricollocati; la partita riguardo al piano inferiore sembra essersi chiusa definitivamente, per quello superiore si è ancora agli inizi della trattativa”.  Ielo considera poi un fatto positivo che l’amministrazione comunale, finora, non abbia dovuto intervenire in modo energico sulla questione pur seguendola naturalmente in modo capillare e in costante contatto con istituzioni e parti sociali. “Se fosse stato necessario l’intervento dell’amministrazione comunale – ha aggiunto -questo avrebbe significato che ci fossero seri problemi, per fortuna non sembra essere così; dobbiamo poi considerare che, mentre alcuni punti vendita ex Auchan sul territorio hanno chiuso, quello di Rescaldina invece non ha avuto per fortuna lo stesso destino”. Resta da vedere se la faccenda sfocierà nel consiglio comunale aperto chiesto da Simone per valutare i varii aspetti, primo fra tutti il risvolto occupazionale eventuale a beneficio dei rescaldinesi derivante da quanto emergerà dalle trattative.

Cristiano Comelli

Articolo tratto dal nostro sito partner www.ticinonotizie.it

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