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Attualità | 23 ottobre 2020, 21:56

Coronavirus, Bassetti: «Gente riversata negli ospedali per colpa di una comunicazione schizofrenica»

Il primario di malattie infettive al San Martino di Genova: «Terrorismo e sensazionalismo hanno fatto sì che al primo sintomo ci si riversi negli ospedali per paura di non avere cure adeguate a casa. Si è detto alle persone che il Covid è sempre devastante e buona parte dei contagiati finisce intubato o morto»

Coronavirus, Bassetti: «Gente riversata negli ospedali per colpa di una comunicazione schizofrenica»

«Ho chiesto per mesi di attrezzarci, ma certa stampa ha solo provato a linciarmi e nessuno mi ha ascoltato. Certa stampa e certi colleghi hanno solo tentato di ammazzarmi mediaticamente e di screditarmi. Un vero scandalo che mi ha fatto molto riflettere sul mio futuro professionale in questo paese». E' un post amaro quello che il primario del reparto di malattie infettive di Genova Matteo Bassetti scrive sui propri profili social.

«Il mio timore - continua - era che la gente, allarmata da una comunicazione schizofrenica fatta di terrorismo e di sensazionalismo, in autunno/inverno potesse riversarsi negli ospedali al primo sintomo influenzale per la paura che gli era stata trasmessa.

Sapevo che questo avrebbe comportato un grave rischio ai fini della propagazione del virus e del sovraccarico per gli ospedali.

Oltre ad attrezzarsi, infatti nei mesi estivi andava spiegato alla gente che l'infezione da Covid, nella stragrande maggioranza dei casi, decorre in maniera lieve e si poteva gestire a casa. Questo non è stato fatto e i risultati si vedono nei nostri ospedali. Si è detto alle persone che il Covid era sempre una malattia devastante, che dava sempre complicazioni perpetue e che buona parte dei contagiati sarebbe finito intubato o morto, così, non appena qualcuno ha un sintomo, corre in ospedale a farsi curare e ricoverare per paura di non avere cure adeguate a casa.

Altro che dirmi (come fa qualcuno in malafede...e sono tanti) che non dovevo dire che la malattia era più gestibile. Che siano loro a farsi un esame di coscienza e a pensare che disastro hanno combinatoI danni rischiano di essere devastanti. La politica della paura non serve a nessuno».

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