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Attualità | 23 ottobre 2020, 22:00

Covid-19: "Italia vicina alla fase critica", Lombardia con Rt a 1,64

Nuovo monitoraggio settimanale dell'Iss sull'epidemia di Covid: "La popolazione resti a casa, bisogna evitare i contatti, servono nuove restrizioni"

Covid-19: "Italia vicina alla fase critica", Lombardia con Rt a 1,64

La diffusione dell'epidemia di Covid in Italia sta galoppando e nel nuovo monitoraggio settimanale dell'Istituto superiore di sanità - relativo al periodo fra il 12 e il 18 Ottobre - si parla senza mezzi termini di "situazione grave, vicina alla fase critica", soprattutto in alcune regioni italiane. L'incidenza del numero di positivi sul totale delle persone sottoposte a test è in rapida crescita e diventa sempre più difficile per i servizi territoriali tracciare i contatti delle persone risultate contagiate.

Nella maggior parte delle regioni, l'indice Rt di diffusione del contagio è superiore a 1,25 (il limite di guardia è 1, ovvero un positivo al Covid che contagia non più di un'altra persona). Le regioni con Rt più alto sono Valle d'Aosta, Piemonte e Provincia autonoma di Bolzano. In Toscana, che oggi ha registrato quasi 1.300 nuovi casi di Covid, è arrivato a 1,51.

Sono complessivamente 7.625 i focolai attivi sul territorio nazionale, di cui 1.286 nuovi, un dato apparentemente positivo visto che, per la prima volta dopo 11 settimane, è un numero più basso rispetto alla settimana precedente (1.749). Ma, secondo i ricercatori dell'Iss, questa diminuzione è probabilmente dovuta al forte aumento di casi per i quali servizi territoriali delle Asl non hanno potuto individuare il cosiddetto link epidemiologico, ovvero il contesto del contagio o la persona che ha trasmesso la malattia: infatti sono stati segnalati 23.018 casi non associati a catene di trasmissione note contro 9.291 della settimana scorsa, che corrispondono al 43,5% del totale di casi notificati questa settimana. Insomma, quasi la metà dei nuovi casi registrati dal 12 al 18 Ottobre non sanno dove si sono beccati il virus.

Nuovi focolai sono stati segnalati nella quasi totalità delle province italiane (106/107) e oltre l'80% continua a verificarsi in ambito domiciliare che, al momento, rappresenta un contesto di amplificazione della circolazione virale e non il reale motore dell’epidemia.

Questa settimana sono in aumento i focolai in cui la trasmissione potrebbe essere avvenuta in ambito scolastico anche se la trasmissione intra-scolastica appare ancora limitata (3,5% di tutti i nuovi i focolai). "È tuttavia chiaro - si legge nel rapporto dell'Iss - che le attività extrascolastiche degli studenti possono costituire un innesco di catene di trasmissione laddove non vengano rispettate le misure di prevenzione previste".

Questa settimana, a livello nazionale, si è osservato un importante aumento nel numero di persone ricoverate (confrontando i dati fra l'11 e il 18 Ottobre, sono 7.131 contro 4.519 in area medica e 750 contro 420 in terapia intensiva). Conseguentemente, aumenta la percentuale di posti letto ospedalieri occupata da malati di Covid-19, con alcune Regioni sopra 10% in entrambe le aree. 

"Se l’andamento epidemiologico mantiene il ritmo attuale, esiste una probabilità elevata che numerose Regioni raggiungano soglie critiche di occupazione in brevissimo tempo" spiega l'Istituto superiore di sanità.

Di qui l'invito del direttore generale dell'Iss Gianni Rezza di limitare il più possibile le uscite da casa e continuare a indossare le mascherine, a lavarsi le mani spesso e a mantenere le distanze di sicurezza. Anche se non è più sufficiente.

"Sono necessarie misure che favoriscano una drastica riduzione delle interazioni fisiche fra le persone, comprese restrizioni nelle attività non essenziali e restrizioni della mobilità - ha detto Rezza - con precedenza nelle aree maggiormente colpite".

Qui sotto gli indici registrati in tutte le regioni nel periodo in esame:

Abruzzo:  Rt 1,5

Basilicata: Rt 0.9

Calabria: Rt 1.29

Campania: Rt 1,45

Emilia Romagna: Rt 1,52

Friuli Venezia Giulia: Rt 1,38

Lazio: Rt 1,38

Liguria: Rt 1,46

LOMBARDIA: Rt 1,64

Marche: Rt 1,46

Molise:  Rt 1.45

Provincia autonoma di Bolzano: Rt 1,8

Provincia autonoma di Trento: Rt 1,2

Piemonte: Rt 1.8

Puglia: Rt 1,52

Sardegna:  Rt 1,16

Sicilia: - Rt 1,28

Toscana:  - Rt 1,51

Umbria: Rt 1,69

Valle d'Aosta: Rt 2,37

Veneto: Rt 1,54

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