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Economia | 13 novembre 2020, 16:56

Intesa Sanpaolo-Ubi Banca, al via il passaggio di 486 filiali (e 5107 persone) a Bper

La formula scelta è la cessione del ramo d'azienda ed è legata al "matrimonio" avvenuto nei mesi scorsi tra i due grandi gruppi che ha reso necessaria la cessione di alcuni presidi sul territorio

Il grattacielo di Intesa San Paolo a Torino

Il grattacielo di Intesa San Paolo a Torino

Nuovo passaggio nell'operazione che ha portato - nei mesi scorsi - all'acquisizione di Ubi Banca da parte di Intesa Sanpaolo. Riguarda, in particolare, il destino di alcune filiali che, proprio a seguito del "matrimonio" tra i due gruppi, passeranno proprio da Intesa a Bper per conservare le condizioni di equilibrio del mercato.

La formula, sancita lo scorso 17 febbraio, è la cessione di un ramo d’azienda costituito da un insieme di filiali del Gruppo risultante dall’operazione e dei rispettivi dipendenti e rapporti con la clientela. «Il perimetro del ramo comprende 486 filiali - si legge in una nota diffusa da Intesa Sanpaolo - dotate di autonomia contabile e radicamento dei rapporti giuridici con la clientela (7 in più rispetto a quanto precedentemente concordato) e 134 punti operativi (come ad esempio gli sportelli distaccati), funzionali al presidio commerciale della clientela delle filiali, privi di autonomia contabile».

Le coinvolte nel passaggi sono 5.107 e «sono riferibili prevalentemente alla rete di filiali e punti operativi e alle aree di business Private e Corporate, cui si aggiungono quelle riferibili alle aree di governo di “semi-centro” a supporto dei presidi regionali e territoriali di coordinamento della rete del ramo e di “centro” per il rafforzamento delle funzioni centrali, di controllo e IT».

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