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Attualità | 26 novembre 2020, 16:09

Piemonte pronto a diventare Zona Arancione: riapertura in vista per i negozi ma non per scuole, bar e ristoranti

Le novietà emerse nel corso di una videoconferenza tra Cirio, i presidenti di Provincia, i Prefetti e i sindaci dei Comuni capoluogo

Piemonte pronto a diventare Zona Arancione: riapertura in vista per i negozi ma non per scuole, bar e ristoranti

Il Piemonte ha tutti i requisiti per passare in zona Arancione: lo annuncia il presidente della Provincia, Eraldo Botta, al termine di una videoconferenza con il presidente della Regione, Alberto Cirio, i prefetti, i presidenti di tutte le provincie piemontesi e i sindaci delle città capoluogo di Provincia.

«La situazione a livello regionale sta notevolmente migliorando e che il valore dell’indice RT, è sceso al di sotto dell’1 a fronte del 2.16 che c'era quando andammo in zona rossa - spiega Botta - Tale circostanza porterà il Piemonte al passaggio da zona Rossa a zona Arancione. Pertanto, è ipotizzabile che da mercoledì 2 dicembre potranno riaprire tutti i negozi, i centri estetici e i mercati non alimentari, sempre nel rispetto delle linee guida dettate dal Dpcm».

Ovviamente, prima di riaprire, serviranno l'ordinanza del ministro della Salute e i relativi atti del presidente della Regione. «L'attività di somministrazione alimentare di bar, pub, ristoranti, pizzerie, pasticcerie e gelaterie - prosegue Botta - sarà consentita la sola vendita d’asporto e la consegna a domicilio, quindi non ci saranno cambiamenti rispetto alla situazione attuale».

Rimarranno chiuse anche le piscine mentre per le scuole, nonostante il passaggio a zona Arancione, che prevederebbe il rientro in presenza dei ragazzi della 2° e 3° media, l’intenzione è quella di continuare con la didattica a distanza a titolo precauzionale, in attesa di poter passare presto in zona gialla.

«Durante la riunione ho fatto presente che la limitazione al 50% della capienza sui mezzi pubblici rimarrà ancora per mesi, e quindi, proprio per questo motivo, riaprire la nostra linea ferroviaria Novara-Varallo è di fondamentale importanza - spiega ancora Botta rivolgendosi in particolar modo ai suoi concittadini di Varallo -. Servirà a garantire il trasporto degli studenti delle Province Vercelli e Novara in sicurezza, affiancandola ai servizi bus attualmente presenti».

Ovviamente, l'impegno di tutti dev'essere rivolto a mantenere la massima attenzione e cura alle misure di limitazione del contagio.

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